La Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro ha emesso l’avviso di conclusione delle indagini preliminari in relazione alle attività investigative svolte nei confronti della cosca di ‘ndrangheta “Rango-zingari”.
Tra le contestazioni si annoverano l’omicidio e l’occultamento del cadavere di Luca Bruni, l’associazione mafiosa, attribuita a 23 persone, molteplici episodi estorsivi ai danni di imprenditori e commercianti, consumati a Cosenza, nel suo hinterland e sul basso tirreno cosentino, e il traffico di sostanze stupefacenti.
L’indagine è articolata in due fasi, la prima, eseguita il 27 novembre 2014 da Carabinieri e Polizia, nei confronti di 20 persone, tra cui i personaggi di vertice della cosca, tuttora detenuti in regime detentivo speciale. La seconda, eseguita il 12 maggio scorso, nei confronti di 13 soggetti. In queste ore è in fase di notifica a 47 indagati il relativo provvedimento di conclusione indagini, che contempla circa 60 capi d’imputazione.






























