Con Società Dante Alighieri e Fondazione Giuliani “Riabitare i classici”

in Attualitàprovincia di Cosenza
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La semina, se coltivata con passione, sa essere feconda anche all’imbrunire. È la sensazione rimasta diffusa tra i giardini di Villa Rendano quando il pubblico abitava ancora il contesto naturale nel centro storico cosentino. Nella serata di ieri, l’antica dimora ha ospitato un dialogo a più voci attorno al volume «Riabitare i classici – Levia itinera tra letteratura e vita» (Jonia Editrice), firmato da Alessandra Mazzei e illustrato da Mariella Arcuri. L’iniziativa è nata dalla sinergia tra la Società Dante Alighieri, guidata da Maria Cristina Parise Martirano, e la Fondazione Elena e Attilio Giuliani. L’incontro ha mostrato come i classici mantengano inalterata la propria efficacia formativa di fronte al disordine della contemporaneità.

I saluti istituzionali e il dibattito 

L’apertura dei lavori è stata affidata al vicesindaco di Cosenza, Maria Locanto, ed alla presidente Maria Cristina Parise Martirano. La conversazione è stata condotta dall’avvocata Sofia Vetere. Tra i relatori figurava Giuseppe Trebisacce, docente di Storia della pedagogia e direttore della casa editrice Jonia.

Il professore ha accostato le dimore storiche alle opere classiche, sottolineando la necessità di abitarle per mantenerle vive nella quotidianità. È stato così evidenziato il valore pedagogico dell’opera di Alessandra Mazzei, pensata per raggiungere un vasto pubblico.

L’intervento e le tematiche dantesche

L’intervento di Alessandra Mazzei ha reso omaggio alla Società Dante Alighieri con un’analisi dei capitoli dedicati al Sommo Poeta. Attraverso l’opera di Dante, l’autrice ha trattato temi attuali come la fragilità umana, la salvezza interiore e il valore della diversità.

Ha inoltre richiamato il dovere della cultura come responsabilità verso il bene comune. Ricordando che il padre della letteratura italiana fu un esule privo di beni, l’autrice ha proposto una riflessione sul tema dello straniero e sul superamento dei pregiudizi sociali.

Letture sceniche e conclusioni pedagogiche

Le riflessioni sono state alternate dalle interpretazioni dell’attrice Rossana Micciulli. La sua lettura scenica ha dato voce alle pagine del volume, spaziando dal dialogo immaginario tra Seneca e Alfieri al Decameron come manifesto dei giovani. Le conclusioni sono state affidate a Loredana Giannicola, alla guida dell’Ufficio Scolastico Regionale della Calabria.

Il suo intervento ha rappresentato un appello superare la didattica nozionistica, restituendo al docente il ruolo di guida ed educatore.

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