Il fine settimana appena trascorso ha segnato un punto di svolta per la tranquillità di Lamezia Terme, in particolare nel quartiere di Nicastro. Su disposizione del Comando Provinciale di Catanzaro, oltre cinquanta carabinieri hanno setacciato le vie del centro e i luoghi della movida. L’operazione, supportata dagli specialisti del Nas e del Nucleo Ispettorato del Lavoro, ha mirato a sradicare fenomeni di illegalità diffusa, dal lavoro sommerso alle carenze igieniche, garantendo una cornice di sicurezza ai cittadini.

Il cibo in cattivo stato
Uno degli interventi più rilevanti ha riguardato il settore commerciale, dove i controlli hanno portato alla luce una situazione allarmante.
In un negozio di prodotti alimentari, i militari hanno ritrovato oltre una tonnellata di merce in cattivo stato di conservazione o già scaduta.
Il titolare ha subito il sequestro immediato di tutto il materiale e una sanzione superiore a 3500 euro, con la contestuale sospensione dell’attività.

Il lavoro irregolare
Il monitoraggio degli esercizi pubblici ha rivelato altre criticità sul fronte della regolarità contrattuale. In un locale del centro, l’ispezione ha accertato la presenza di un lavoratore in nero su due dipendenti impiegati.
Anche in questa circostanza, le autorità hanno disposto la chiusura temporanea dell’esercizio e inflitto una multa di circa 6400 euro, ribadendo la linea dura contro lo sfruttamento del lavoro.

La sicurezza per strada
L’attività non si è limitata alle ispezioni amministrative. Sul fronte della prevenzione stradale e del contrasto agli stupefacenti, i militari hanno identificato 154 persone e controllato 102 veicoli. Un giovane di 25 anni è stato segnalato alla Prefettura dopo essere stato trovato in possesso di marijuana.
Il bilancio finale parla di quattro sanzioni al codice della strada per un totale di 1500 euro e due mezzi sequestrati, a conferma di un impegno che proseguirà senza sosta.




























