L’attività dei Carabinieri sul territorio di Petilia Policastro si è concentrata recentemente sulla verifica della conformità dei luoghi di lavoro e sulla protezione della salute dei cittadini. Nella mattinata di mercoledì scorso, così, i militari hanno avviato un’ispezione approfondita all’interno di un centro specializzato in analisi cliniche. Per garantire un controllo tecnico e minuzioso, l’operazione ha visto la partecipazione attiva del Nil di Crotone e del Nas di Cosenza, reparti specializzati che hanno affiancato i colleghi della Compagnia cittadina.
Le carenze nella sicurezza
L’ingresso dei militari nella struttura sanitaria ha dato il via a una serie di verifiche documentali e strutturali volte a garantire che ogni protocollo venisse rispettato.
La sinergia tra i diversi reparti ha permesso di passare al setaccio non solo la gestione dei servizi sanitari offerti all’utenza, ma anche la condizione contrattuale e medica di chi in quei laboratori presta quotidianamente la propria opera.
Il sopralluogo ha fatto emergere diverse criticità che hanno portato al deferimento del responsabile della struttura. Tra le irregolarità più rilevanti, i Carabinieri hanno riscontrato la mancata effettuazione delle visite mediche obbligatorie per i dipendenti, i cui certificati risultavano ormai scaduti.

Gli accertamenti sui documenti
Oltre a questo aspetto legato alla medicina del lavoro, sono state rilevate inadempienze riguardo alla segnaletica di sicurezza, elemento fondamentale per la prevenzione degli infortuni, con la conseguente elevazione di sanzioni.
L’intervento non si è esaurito con le contestazioni immediate. I militari hanno infatti proceduto all’acquisizione di una consistente mole di documentazione sanitaria prodotta dal centro.
Il materiale servirà per condurre altri approfondimenti volti a verificare la piena regolarità delle prestazioni erogate.




























