“Le iniziative assunte negli ultimi giorni da parte dei dipendenti Sorical non fanno altro che rendere sempre più evidente la drammatica situazione in cui versa la gestione del Servizio idrico calabrese. – Lo scrive in una nota stampa il Comitato provinciale reggino Acqua Pubblica, Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri” – Se da un lato non possiamo che solidarizzare con questi lavoratori, dall’altra non possiamo dimenticare le motivazioni che hanno portato a questa situazione.
Un punto dolente, ad esempio, è quello dei crediti vantati nei confronti dei comuni calabresi, e che ammontano a circa 220 milioni di euro. Di questa somma, e non ci stancheremo mai di ricordarlo, una parte è dovuta agli aumenti illegittimi applicati dalla Sorical e condannati dalla Corte dei Conti. Un’altra consistente percentuale di questa cifra è dovuta al conteggio nelle fatture anche delle perdite nella rete idrica, circa il 50% delle forniture secondo il dato medio nella nostra regione. Per non parlare poi dei debiti storicizzati, precedenti alla gestione Sorical, e che la cui riscossione è stata affidata alla stessa.
Anche il sequestro dei crediti a favore dei fornitori Sorical, condannato dai dipendenti, era però un atto prevedibile, visto che nelle convenzioni fatte firmare ai comuni morosi, come Reggio Calabria e Villa San Giovanni, una delle condizioni per la rateizzazione degli importi era proprio l’obbligo ad autorizzare la cessioni dei crediti.
Il nostro augurio, che è anche l’intento della legge di iniziativa popolare che stiamo promuovendo, è che la Sorical venga chiusa definitivamente, e con essa la parentesi delle gestioni privatistiche del Servizio idrico, e che competenze, servizi e personale passino ad una azienda speciale, Acqua Bene Comune Calabria, gestita interamente in maniera pubblica, trasparente e soprattutto partecipata, dove anche il personale dipendente, che in tutti questi anni ha acquisito esperienze e conoscenze indispensabili per garantire un ottimo servizio, possa dire la sua.
Venerdì 8 febbraio alle ore 18.00 – conclude la nota – ci incontreremo a Villa San Giovanni, presso il centro socio-culturale Nuvola Rossa, per definire il prossimo calendario delle iniziative a sostegno della campagna di raccolta firme: invitiamo tutti gli acquaioli a parteciparvi. Perché si scrive acqua ma si legge democrazia”.






























