Nel piccolo Comune di Crosia, la politica e la giustizia si intrecciano in un racconto che parla di eredità pesanti e di battaglie legali ancora aperte. La nuova Amministrazione Comunale, guidata dalla Giunta insediatasi nel 2024, si trova oggi a dover gestire le onde d’urto di una sentenza del Tribunale di Castrovillari legata alla cooperativa Città Pulita. I cittadini osservano preoccupati le notizie diffuse dai media, ma il governo cittadino ha deciso di fare chiarezza per rassicurare gli animi e spiegare che la partita giuridica non si è affatto conclusa con questo primo verdetto.
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I fatti ereditati dal passato
Come spiega il sindaco Maria Teresa Aiello le radici di questa complessa controversia affonderebbero in un passato lontano, un periodo di circa dieci anni antecedente all’insediamento dell’attuale esecutivo. La causa era già pendente da molto tempo, essendo stata avviata e seguita durante la precedente amministrazione Russo.
La nuova Giunta si è trovata a gestire una situazione ereditata, affrontandola con responsabilità. Anche dal punto di vista economico, le somme in gioco rientrano nelle competenze dell’Organo Straordinario di Liquidazione, trattandosi di questioni riferite a periodi antecedenti al dissesto finanziario del Comune.

Le nuove strategie della difesa
La battaglia per tutelare gli interessi dell’ente pubblico continua senza sosta nelle sedi competenti. L’ente ha già presentato appello e la vicenda sarà riesaminata dalla Corte d’Appello, confermando che non esiste ancora alcuna decisione definitiva.
Per garantire la massima regolarità del mandato difensivo, è stato conferito l’incarico a un nuovo professionista, che sostituisce il precedente legale, all’epoca dei fatti consigliere di maggioranza e oggi esponente dell’opposizione.
Parallelamente, a differenza del passato, è stato avviato un confronto diretto con i rappresentanti di Città Pulita per cercare una soluzione condivisa.




























