Il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce e il presidente della Provincia, Fabio Manica, hanno diffuso una durissima nota congiunta in merito alla sospensione degli scavi nell’area Pertusola. I due rappresentanti istituzionali definiscono il ritrovamento del Tenorm non come un imprevisto tecnico, ma come un fatto di estrema gravità che metterebbe in dubbio la qualità delle caratterizzazioni eseguite negli anni passati.

Le criticità tecniche e lo scouting
La posizione degli enti locali è netta: non sono più accettabili rinvii in un percorso che dura da oltre vent’anni e che vede la città di Crotone ancora in attesa di una reale bonifica ambientale del proprio Sin, il Sito di Interesse Nazionale.
Le autorità locali contestano apertamente i risultati dello scouting condotto da Eni Rewind, che sostiene l’impossibilità di trovare – tanto in Italia che all’estero – discariche idonee per i Tenorm con amianto.
Secondo Voce e Manica, tali risultanze sarebbero opinabili e dovrebbero essere sottoposte al vaglio rigoroso degli organismi tecnici nazionali.
Viene inoltre ribadita l’impossibilità di utilizzare la discarica locale, privata, della Sovreco Spa, o di realizzare eventuali impianti di scopo in situ, a causa del superamento del fattore di pressione areale.

Le richieste e l’appello alla città
La richiesta alle società responsabili, tra cui Edison, è quella di reperire o costruire impianti di confinamento esclusivamente fuori dal territorio regionale calabrese.
La nota fissa quattro punti imprescindibili per la prosecuzione dei lavori: l’avvio immediato del soil mixing sui 360mila metri cubi di suoli inquinati dell’area Pertusola; il rispetto del Paur regionale che impone il trasferimento dei rifiuti fuori regione; la verifica dello scouting internazionale e la responsabilità di Eni nel trovare siti di smaltimento esterni.
È stata già chiesta al Ministero dell’Ambiente una convocazione urgente della Conferenza dei Servizi. Il Sindaco e il Presidente della Provincia concludono con un appello all’unità della cittadinanza, sottolineando che la bonifica è una battaglia collettiva per la salute pubblica che non può subire ulteriori arresti.




























