Tensione alta attorno alla vertenza Konecta dopo il tavolo convocato oggi in Prefettura, al quale hanno preso parte il Comune di Crotone, con il sindaco e il vice, una delegazione di lavoratori, l’unica sigla sindacale presente, Confial, e rappresentanti istituzionali regionali. Assente invece l’azienda, che ha scelto di non presentarsi all’incontro, dichiarando in un comunicato che la vertenza, per lei, non esisterebbe.
Crotone, vertenza Konecta: Prefetto convoca tavolo di confronto
La mancanza di rispetto
Una posizione che viene giudicata dai lavoratori e dal sindacato come grave e inaccettabile, perché considerata una mancanza di rispetto verso centinaia di addetti e verso le istituzioni.
La mancata partecipazione al tavolo viene letta come un segnale di disinteresse verso una crisi che coinvolge 900 lavoratori in cassa integrazione e 74 a termine, con contratto in scadenza il 18 maggio.
Nel corso del confronto, la parte sindacale ha espresso forte insoddisfazione anche per quanto emerso dalla Regione, ritenuto privo di risposte concrete sulla continuità della commessa e sul futuro occupazionale.
“Non più fantasmi!” I lavoratori Konecta in piazza urlano il loro disagio
La dematerializzazione incerta
Resta infatti aperta l’incertezza sul progetto di dematerializzazione delle cartelle cliniche, che fin dall’inizio ha mostrato criticità e una gestione ancora da chiarire.
I lavoratori chiedono certezze immediate per i contratti in scadenza entro il 18 maggio e per il resto del personale entro il 26 dicembre, insieme a un’assunzione di responsabilità da parte dell’azienda e a impegni concreti da parte delle istituzioni.
“La vertenza, sottolineano, resta aperta e la mobilitazione andrà avanti dentro e fuori le sedi istituzionali”.





























