“L’Arci Crotone comunica di non aver partecipato al bando indetto dal Comune di Crotone, Servizio 2.3 Pubblica Istruzione, Turismo, Cultura, Sport, Spettacolo, per l’assegnazione di contributi economici a favore di progetti e/o iniziative di intrattenimento e spettacolo per l’anno 2024. La decisione di non partecipare è motivata dal fatto che il bando è finanziato con soldi di un accordo tra il Comune di Crotone e l’Eni, tra l’altro senza la ratifica del Consiglio Comunale”.
Così in una nota il presidente del circolo cittadino, Filippo Sestito, che prosegue: “L’Arci Crotone non se la sente di utilizzare fondi provenienti da un’azienda che, dopo più di 20 anni, non ha provveduto alla bonifica dell’area SIN di Crotone, lasciando la città e i suoi abitanti in una situazione di grave rischio ambientale“.
“Siamo profondamente delusi dal fatto che, nonostante le numerose richieste della comunità locale, l’Eni e le istituzioni locali e nazionali abbiano ignorato la necessità di bonificare l’area e garantire la sicurezza e la salute dei cittadini” prosegue la nota. “Inoltre, riteniamo che i fondi previsti dal bando non siano sufficienti a promuovere iniziative significative nel campo culturale e sociale. Con soli 50 mila euro a disposizione su questo bando, non si può fare molto per sostenere la crescita e lo sviluppo della città”.
“Abbiamo preferito rinunciare alla possibilità di ottenere finanziamenti attraverso questo bando, perché siamo fermamente convinti che la cultura non possa essere comprata a poco prezzo e che sia indispensabile un impegno significativamente più grande da parte delle istituzioni che operano sul territorio” prosegue Sestito. “Rimaniamo in attesa che l’Eni e le istituzioni competenti si assumano le proprie responsabilità e garantiscano la bonifica dell’area SIN di Crotone, contribuendo effettivamente allo sviluppo economico e sociale della città e della sua popolazione”.




























