Un blackout che ha interessato buona parte della città non è bastato a spegnere l’entusiamo delle centinaia di giovani e giovanissimi che ieri sera hanno partecipato all’Open Art Festival di Crotone, che anzi hanno aprofittato di quei momenti di buio per continuare a danzare, per provare passi e sopratutto per socializzare, uniti dalla passione per le arti performative. Un inconveniente che avrà anche fatto slittare – di poco – l’inizio dello spettacolo, ma che ha permesso di cogliere appieno il senso di partecipazione ed, in un certo senso, di appartenenza di tanti ragazzi che hanno fatto squadra riuscendo a portare avanti una serata impegnativa e con i suoi imprevisti.
Erano infatti ben 11 le realtà locali – SAD, GC Ballet, Isla Academy, Danza con Flò, Alma Cubana, MG Dance Studio, Casa d’Arte, KMA, Kroma, PoleBeArt e Associazione Baubò – presenti all’evento, ed ognuna di loro è riuscita a portare sul palco la propria specialità, la propria passione. Uno spettacolo che ha incantato non solo il pubblico più tecnico – quello composto da esperti e ballerini – ma anche i semplici spettatori, che hanno potuto godere appieno dei costumi, dei movimenti, delle scenografie e della musica.
“Quando ho immaginato questo festival, il mio desiderio non era quello di creare una competizione ma un’occasione di incontro” ha poi evidenziato l’organizzatrice Martina Casaccio subito dopo l’esibizione di apertura. “Volevo che le scuole e le comunità artistiche potessero ritrovarsi non come rivali, ma come parte di una grande famiglia” spiega, rimarcando la volontà di abbattere le barriere nel tentativo di creare un luogo, un punto d’incontro, dove ognuno si potesse sentire accolto e non giudicato.
“Mi sono chiesta: coso posso fare di diverso rispetto a ciò che esiste già? La risposta non ho dovuto cercarla lontano, perchè è bastato tornare alle origini, al motivo per cui è nata la compagnia De Creation Crew, una compagnia che porta con se la visione dell’arte e della danza come lingua universale“, motivo poi alla base della nascita dello stesso festival, nato “sopratutto per mettere giù tutte le armi, perchè la verità è che lavoriamo tutti per lo stesso scopo: amore per la musica, arte e teatro”.
“Tutti voi avete un’attività che vi permette di far crescere e affermare futuri artisti, che magari un giorno diventeranno grandi. Una vera e propria gravidanza dell’arte, dovremmo semplicemente sostenerci a vicenda” rimarca poi interrotta dagli applausi, riuscendo ad annunciare, tra i vari ringraziamenti, l’impegno a nuovi eventi iniziative, perchè “vi assicuro, è solo l’inizio”.





























