Dall’ “anno zero” a una svolta concreta: in tre anni la depurazione nei comuni calabresi interessati dalla procedura d’infrazione europea ha cambiato passo. A tracciare il bilancio è stato il commissario nazionale Fabio Fatuzzo, nel corso del convegno conclusivo svoltosi a Roma, alla presenza di rappresentanti del Governo e delle istituzioni.
Per la Calabria, il subcommissario Antonino Daffinà ha parlato di un lavoro che ha permesso di portare quasi tutti gli interventi alla fase di gara o di esecuzione, per un valore complessivo di circa 350 milioni di euro. Tra le opere più importanti figura il programma di Reggio Calabria, mentre altri cantieri riguardano centri come Crotone, Corigliano Rossano, Castrovillari, Acri, Scilla, Rocca di Neto e Serra San Bruno.
Negli ultimi mesi sono stati avviati anche i primi lavori a Oppido Mamertina e San Roberto, mentre altre opere risultano già concluse o prossime alla chiusura in diversi comuni della regione.
Daffinà ha sottolineato che migliorare la depurazione non significa solo superare le infrazioni europee, ma anche tutelare l’ambiente, valorizzare i mari e rafforzare il turismo. Un risultato reso possibile, ha evidenziato, dalla collaborazione tra la struttura commissariale e le istituzioni coinvolte.




























