Una segnalazione arrivata direttamente dalla centrale di monitoraggio della Regione Calabria per l’incendio vietato di alcuni scarti vegetali ha fatto scattare l’intervento sul campo. I militari del Nucleo Forestale di Fabrizia, supportati dai colleghi di Vallelonga, si sono recati nel territorio di Dinami per verificare l’anomalia.

L’intervento dei militari
Una volta sul posto, gli investigatori si sono trovati di fronte a uno scenario ben più complesso di un semplice rogo. I controlli approfonditi hanno infatti permesso di individuare un ampio piazzale di circa 1200 metri quadri utilizzato come centro di smontaggio e recupero di componenti meccaniche senza alcuna autorizzazione valida.
L’ispezione capillare dei carabinieri ha portato al rinvenimento di 33 veicoli fuori uso in avanzato stato di smontaggio, abbandonati senza le necessarie procedure di bonifica dei materiali inquinanti.
Il sequestro dell’area
Nel piazzale e in due container capienti erano stipati motori, pezzi di ricambio ed elementi di carrozzeria, oltre a 19 targhe sulle quali sono in corso specifici accertamenti per ricostruirne la provenienza.
L’intera struttura era dotata di un capannone attrezzato con ponte sollevatore e macchinari professionali. L’area è stata posta sotto sequestro e il titolare è stato denunciato per gestione illecita di rifiuti e trattamento irregolare di veicoli.




























