La scomparsa di Marco Grispino, un giovane di soli 32 anni originario di Corigliano Rossano, ha scosso profondamente l’intera comunità calabrese. Il decesso è avvenuto presso l’ospedale Pugliese Ciaccio di Catanzaro, ma i contorni della vicenda appaiono ancora troppo sfocati. Per questo motivo, l’associazione Codici ha deciso di intervenire formalmente presentando un esposto alla Procura, chiedendo di indagare su quello che potrebbe profilarsi come un ennesimo caso di malasanità.

Gli ultimi istanti
La ricostruzione dei fatti inizia nella giornata del 18 gennaio, quando il giovane si era presentato al Pronto Soccorso dell’ospedale Compagna di Corigliano.
Lamentava sintomi preoccupanti, in particolare sanguinamenti anomali dal naso e dalle gengive. Davanti a questo quadro clinico, i medici avevano disposto il trasferimento d’urgenza a Catanzaro per sottoporre il paziente ad accertamenti specialistici mirati.
Tuttavia, secondo le prime indiscrezioni, si ipotizza che tali approfondimenti non siano mai stati eseguiti correttamente, limitandosi al solo sospetto di una leucemia fulminante prima del tragico epilogo avvenuto domenica scorsa.
La verità cercata
Sulla questione è intervenuto duramente Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici, che ha puntato il dito proprio sulla gestione degli esami diagnostici.
“Chiediamo alla Procura di fare luce su questa vicenda drammatica – ha dichiarato Giacomelli – partendo dal punto che appare centrale, ovvero gli accertamenti approfonditi disposti. Ci sono interrogativi pesanti e inquietanti. Confidiamo nel lavoro della magistratura affinché venga fatta chiarezza, individuando eventuali lacune da parte degli operatori sanitari coinvolti”.
L’obiettivo è capire se una diagnosi tempestiva avrebbe potuto cambiare il destino di Marco Grispino.

Il supporto legale
L’associazione Codici continua intanto la sua battaglia nazionale attraverso la campagna Indigniamoci, volta a raccogliere segnalazioni su presunte irregolarità nelle cure.
Per chiunque avesse necessità di segnalare danni o errori medici, l’organizzazione ha messo a disposizione diversi canali di contatto, tra cui il numero telefonico 06 5571996, il contatto Whatsapp 3757793480 e l’indirizzo email segreteria sportello@codici org.
Il caso di Corigliano Rossano rappresenta “l’ennesimo sollecito verso un sistema sanitario che necessita di trasparenza assoluta”, concludono dall’associazione.































