Emergenza rifiuti, Cgil: avviare riforma del ciclo integrato di gestione

in Attualitàprovincia di Reggio Calabria
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“Il Comune reggino e i Comuni del territorio provinciale appaiono, nuovamente, in uno stato di grave emergenza. Si tratta, e purtroppo non è la prima volta, dell’emergenza rifiuti: rifiuti che stanno invadendo strade, scuole e attività commerciali, trasformando i nostri centri in immondezzai a cielo aperto”. L’afferma la Cgil.

“Purtroppo, non è solamente una questione-gestione “amministrativa”, perché – a rischio – è la salute dei cittadini. Le condizioni in cui versano i nostri Comuni sono sotto gli occhi di tutti. E’ necessario che non ci si fermi all’incontro, in programma per sabato 15 novembre, tra i Sindaci e il Direttore Generale del Dipartimento Politiche dell’Ambiente Bruno Gualtieri, per rinnovare l’ordinanza regionale appena scaduta.

“Infatti, come CGIL del Comprensorio Rc-Locri, nel ribadire il nostro impegno nel contrasto alle eco-mafie e la nostra contrarietà alla creazione di nuove discariche, riteniamo che non sia più possibile rimandare l’approvazione di indirizzi legislativi, a livello nazionale e regionale, per una riforma del ciclo integrato per la riduzione dei rifiuti, il riuso, il riciclo, la raccolta differenziata di qualità e una corretta, efficiente ed efficace gestione del ciclo dei rifiuti indifferenziati, che si tradurrebbe in produzione di energia elettrica e termica, così come avviene negli altri Paesi dell’Unione Europea.

“E’ da anni che – come CGIL Rc-Locri – proponiamo la creazione di un piano per la raccolta “porta a porta”, con particolare attenzione agli scarti alimentari e alla frazione umida, che utilizzi un criterio di premialità nei confronti dei Comuni e dei cittadini virtuosi che producono pochi rifiuti indifferenziati e un criterio di disincentivazione, perché la differenziata diventi sinonimo di sviluppo e un’opportunità di crescita anche in termini occupazionali.

Inoltre riteniamo imprescindibile il raggiungimento dell’obiettivo di riciclare almeno il 50% dei rifiuti urbani entro il 2020, per come previsto dalla Direttiva europea sui rifiuti approvata nel 2008. La finalità di tale sistema è quella di creare una sinergia tra le istituzioni competenti a vantaggio di tutti i soggetti coinvolti, partendo proprio dai cittadini di questa terra”.

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