Incontro, a Belvedere Marittimo, tra il presidente dell’associazione Belvederesi d’Argentina, Giuseppe Bandito, e l’amministrazione comunale. Ad accogliere l’ospite il sindaco, Enrico Granata, il presidente del consiglio, Oreste Sarpa, e il consigliere comunale delegato, Antonio Donato Grosso. “Il sindaco Granata – e’ scritto in un comunicato – ha voluto rendere omaggio al rappresentante dell’associazione che in terra sudamericana conta migliaia di persone, specialmente nella zona di San Isidro e di San Martin. E’ un’intera comunita’ che si raccoglie in ricordo della loro amata terra calabrese, specie in ricordo del santo protettore, san Daniele Fasanella. In terra straniera hanno costruito case, intere scuole, alberghi. Con il pensiero verso la loro amata terra. Il presidente Bandito nel suo intervento ha rivissuto le storie e i fatti del passato, attraverso il racconto di gente emigrata nella lontana Argentina, una terra che ha accolto milioni di italiani. Un viaggio nella memoria storica – e’s critto nella nota – per far rivivere usi, costumi e tradizioni della terra, che gli emigrati calabresi, specie quelli che vivono cosi’ lontano in Sudamerica, conservano intatti. Ricordi ed emozioni che riportano alla mente il mondo dell’emigrazione calabrese, specie in quella lontana terra del Sudamerica dove vive gente che, partita cinquant’anni fa, non e’ mai piu’ tornata. Con la sua visita il presidente dell’associazione ha voluto portare la testimonianza di migliaia di persone: in lui il sentimento della tristezza che sempre vela il volto di un emigrato. L’amministrazione comunale ha voluto rendere omaggio al presidente Bandito di una scultura in ceramica. L’impegno anche di realizzare un sito internet – conclude la nota – attraverso cui dialogare con gli emigranti”.
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