Emilio De Masi su centri commerciali naturali

in Attualitàprovincia di Reggio Calabria
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“La notizia di un prossimo appuntamento tra associazioni di categoria e istituzioni, organizzato a Crotone da Confcommercio e Confesercenti sul tema dei “centri commerciali naturali” sorprende positivamente e al tempo stesso mi compiace.” Lo si legge in una nota di Emilio De Masi consigliere della regione Calabria.

“La profonda modificazione – continua il consigliere – dei mercati, la crisi economica e sociale, l’affermarsi di nuovi stili di vita e nuovi bisogni rende indifferibile l’esigenza di interpretare il cambiamento partendo proprio dai territori. Negli ultimi decenni gli spazi urbani si sono trasformati, i centri commerciali “artificiali” si sono sviluppati ovunque impetuosamente, tanto da snaturare le nostre città e in qualche caso desertificarle commercialmente e perciò impoverirle come sistemi urbani e persino sociali. L’idea di “città condivisa”, ovvero di centro in cui si intersecano i valori, le funzioni, l’organizzazione degli spazi e dei servizi, la partecipazione democratica, è concetto politico che personalmente coltivo da tempo come punto focale di un rinnovato processo urbanistico, sociale ed economico. E in questa sorta di “visione urbana” ben si inseriscono i “centri commerciali naturali” come strumento di rivitalizzazione, integrazione e valorizzazione di tutte le risorse disponibili di un territorio.

Persuaso di tale convinzione, quasi due anni fa, pur non facendo parte della commissione consiliare preposta alla sua discussione, presentai degli emendamenti alla proposta di legge regionale che intendeva regolamentarli e sostenerli. Il testo normativo (p.l. n° 220/9^) fu licenziato dalla commissione esattamente con il contributo importante di quel personale intervento legislativo, ma ad oggi non è mai passato in Assemblea per la sua approvazione definitiva. Ora, se è vero che nel nostro Paese spesso assistiamo ad un proliferare di leggi che rimangono null’altro che manifestazione di intenti, è altrettanto vero che il sostegno delle istituzioni, il governo di processi di trasformazione economico-sociale, non può prescindere da atti di impulso e strumenti soprattutto giuridici. L’iniziativa è, dunque, certamente condivisibile – conclude la nota – e auspico possa imprimere una accelerazione all’azione legislativa oltre che conferire il giusto input per ragionare insieme, istituzioni, associazioni, parti sociali, cittadini, su questo come su tanti altri progetti e idee utili e improcrastinabili per la costruzione di una nuova polis.”

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