Lamezia Terme ha ospitato ieri una riunione cruciale per l’esecutivo della Cisl calabrese. Al centro della discussione si trovano le vertenze che scuotono la regione, in un momento in cui i venti di crisi internazionali soffiano forte, alimentando un’inflazione che morde i salari e le pensioni. Il Segretario generale Giuseppe Lavia ha parlato chiaro, sottolineando che la priorità assoluta rimane il lavoro dignitoso. La preoccupazione per i ritardi del Pnrr è palpabile, così come la necessità di dare risposte concrete al precariato storico. Si attendono segnali rapidi dalla Regione per i tirocinanti di inclusione sociale e per quei 900 lavoratori ancora esclusi dalle stabilizzazioni negli enti locali. La richiesta, avanzata insieme a Cgil e Uil, è quella di incrementare le ore per gli ex Lsu Lpu, utilizzando le economie derivanti dai pensionamenti.
Il nodo della sanità
Il racconto delle difficoltà calabresi si sposta inevitabilmente sulla sanità. Sebbene l’uscita dal commissariamento sia un fatto compiuto, resta lo scoglio di un piano di rientro dal deficit che impone vincoli asfissianti. Limiti che secondo la Sigla bloccano gli investimenti e le assunzioni necessarie per far respirare gli ospedali.
Il problema più urgente è quello delle liste d’attesa, definite una gravissima criticità. Esami strumentali che in alcuni territori sono del tutto indisponibili o non prenotabili rendono la vita difficile ai cittadini.
“Serve trasparenza sui dati e una piattaforma civica di monitoraggio”, sostiene la Cisl, chiedendo che i piani di governo delle Asp e delle aziende ospedaliere passino dalle parole ai fatti.

Presenza sul territorio
Nonostante le sfide esterne, l’organizzazione sindacale chiude il 2025 con il sorriso per quanto riguarda i propri numeri interni. Il tesseramento è in crescita e i servizi offerti sono sempre più apprezzati.
Guardando all’assemblea organizzativa del prossimo anno, l’obiettivo dichiarato da Giuseppe Lavia è quello di rafforzare la presenza capillare nei luoghi di lavoro e nei comuni più periferici.
La Cisl valuta inoltre con favore la scelta della Giunta regionale di riprogrammare le risorse per le imprese colpite dal maltempo delle scorse settimane e la nuova legge sul diritto allo studio. L’integrazione del sistema di servizi resta la bussola per garantire tutele quotidiane a tutti i lavoratori calabresi.




























