Il festival Giovani talenti musicali italiani nel mondo in Calabria 2026 dedica uno dei suoi appuntamenti centrali alla magia del pianoforte a quattro mani. Domani, giovedì 19 febbraio alle 18, la suggestiva Sala concerti dell’ex Convento dei Gesuiti di Vibo Valentia diventerà il palcoscenico per il talento di Eleonora e Beatrice Dallagnese. L’evento, realizzato in stretta collaborazione con il Conservatorio statale di musica Fausto Torrefranca, promette un’esperienza d’ascolto immersiva grazie alla rara sintonia che solo due sorelle gemelle possono sprigionare sulla tastiera.
Un programma epico
Il repertorio scelto per la serata è un viaggio spettacolare tra le potenzialità espressive dello strumento. Si parte con I pini di Roma di Ottorino Respighi, una pagina che conserva tutta la forza evocativa dell’originale orchestrale.
Seguirà l’integrale dei Sedici walzer op 39 di Johannes Brahms, una sequenza di miniature che spaziano dall’eleganza formale al brio ritmico.
Il gran finale sarà affidato a Petrushka di Igor Stravinskij, nella versione originale per quattro mani curata dall’autore stesso: un banco di prova travolgente per virtuosismo e precisione tecnica, capace di restituire l’energia visionaria del celebre balletto.
Le due musiciste
Beatrice ed Eleonora Dallagnese, originarie di Treviso e oggi residenti a Salisburgo, rappresentano una delle realtà più interessanti della nuova generazione pianistica.
Già nominate Yamaha artists nel 2022, anno dell’uscita del loro primo album Iter, hanno conquistato ben 45 primi premi assoluti in concorsi nazionali e internazionali.
Il loro percorso di studi le ha viste diplomarsi all’Accademia pianistica internazionale Incontri col Maestro di Imola sotto la guida di Franco Scala, per poi perfezionarsi al Mozarteum di Salisburgo con Andreas Groethuysen.
Il sostegno al talento
Il concerto è parte di un ambizioso progetto promosso dal Cidim, in sinergia con la Fondazione accademia musicale chigiana di Siena e l’Accademia di Imola.
L’iniziativa gode del sostegno del Ministero degli affari esteri e del Ministero della cultura, oltre al fondamentale supporto dell’Assessorato regionale al turismo della Regione Calabria. Come sottolineato dagli organizzatori, “il progetto nasce per promuovere l’eccellenza interpretativa italiana nel mondo”, portando sul territorio calabrese un’occasione di altissimo profilo culturale.




























