Focus ‘ndrangheta, sequestri e denunce nel Crotonese

in Cronacaprovincia di Crotone
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Una importante operazione interforze, inserita nel piano d’azione Focus ‘Ndrangheta, ha interessato il Comune di Isola di Capo Rizzuto. L’attività è stata predisposta con ordinanza del Questore di Crotone, Renato Panvino, a seguito delle decisioni assunte durante l’ultimo Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal Prefetto Franca Ferraro.

I sigilli a un’azienda agroindustriale

Nell’ambito dei servizi, un controllo amministrativo in un’azienda agroindustriale ha portato al sequestro preventivo dell’intera struttura, da circa 2550 metri quadrati, e alla denuncia del titolare per sversamento non autorizzato di acque reflue industriali e per violazioni in materia edilizia e ambientale.

Sottoposti a sequestro anche una strada sterrata, un cumulo di rifiuti di circa due metri cubi e un canale di scolo delle acque piovane. Inoltre, altri accertamenti in una società di trasporti, che opera presso l’azienda agroindustriale, ha consentito di identificare un dipendente risultato non assunto regolarmente dal che la contestuale sospensione dell’attività per il superamento del 10% della forza lavoro in nero rispetto a quella totale.

Il controllo della sala giochi, abusiva

Nel corso della stessa operazione, poi, gli agenti sono entrati in un esercizio di raccolta delle scommesse senza denominazione identificando il titolare e un secondo soggetto che era alla postazione usata proprio per raccolta delle puntate sportive.

Dalle verifiche è quindi emerso che l’attività era senza qualsiasi titolo autorizzatorio e utilizzava una piattaforma di gioco online distribuita da un concessionario non autorizzato in Italia.

Eseguita una perquisizione, sono state sequestrate otto ricevute di gioco, tre computer e la somma di 5690 euro, ritenuta il provento dell’attività illecita.

L’intero locale è stato sottoposto a sequestro preventivo e il titolare sarà deferito in stato di libertà per “esercizio abusivo di giuoco o di scommessa”, con l’aggravante della recidiva infraquinquiennale.

I risultati complessivi dei servizi

Nel complesso, l’attività di prevenzione ha consentito di raggiungere i seguenti risultati: 180 persone identificate, di cui 55 risultate positive in banca dati, 89 veicoli e due attività commerciali controllate, due le sanzioni al Codice della Strada e altrettanti sequestri di attività commerciali.

L’attività, coordinata da un Funzionario della Polizia di Stato, ha coinvolto personale della Questura ma anche dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Capitaneria di Porto e dell’Ispettorato del Lavoro.

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