L’Azienda Calabria Verde ha approvato il Piano di gestione e assestamento per i complessi demaniali di Pellegrina, Cinquemiglia e Montagna Magna, inaugurando un approccio innovativo alla tutela delle foreste pubbliche calabresi.
Un modello per 60.000 ettari regionali
L’iniziativa copre circa 2.000 ettari di boschi statali e costituisce il primo passo di una strategia organica che coinvolgerà l’intero demanio forestale della regione, pari a 60.000 ettari distribuiti su tutto il territorio. Queste aree racchiudono zone di conservazione speciali come le Foreste di Cinquemiglia, il Varconcello di Mongrassano e la Riserva naturale biogenetica di Serra Nicolino – Piano d’Albero.
Innovazione tecnologica e sostenibilità
Validato per 15 anni, il Piano si allinea alla Strategia forestale europea 2030, a quella nazionale e al Testo unico forestale, puntando a bilanciare protezione della biodiversità, contrasto al clima e crescita economica delle zone interne. Tecnologie all’avanguardia come LiDAR e laser scanner terrestri hanno integrato i sopralluoghi classici, mappando 100 km di strade forestali e suddividendo il territorio in 85 comparti e 19 unità colturali dominate da faggete naturali, latifoglie miste, cerrete e conifere.
Visione ecosistemica e PEFC
Gli interventi previsti privilegiano tagli selettivi ecocompatibili, trasformando le foreste da semplici fonti di legname in ecosistemi multifunzionali per assorbire CO₂, prevenire frane, preservare specie, favorire turismo e migliorare il benessere ambientale. Centrale l’adozione della Gestione forestale sostenibile PEFC per potenziare la filiera corta del legno locale e ridurre le importazioni.
Le parole del direttore Oliva
«Questo Piano rappresenta un modello pilota per il futuro delle foreste demaniali calabresi», ha dichiarato Giuseppe Oliva, direttore generale di Calabria Verde, evidenziando come lo strumento intrecci conservazione, lotta climatica e sviluppo socio-economico sostenibile per ripensare l’intera forestazione regionale.




























