I servizi pubblici di San Giorgio Morgeto hanno rischiato la paralisi a causa di un grave episodio di criminalità che ha colpito direttamente i beni della collettività. Due uomini di circa quarant’anni, originari di Cinquefrondi, sono stati individuati come i presunti responsabili del furto di mezzi d’opera fondamentali per la manutenzione e la gestione del territorio comunale. L’operazione – condotta dai Carabinieri – ha permesso di fare luce su una vicenda che aveva generato forte preoccupazione tra i cittadini e un danno concreto all’operatività dell’ente pubblico.
L’attività investigativa
I militari della Stazione locale hanno avviato un meticoloso lavoro di ricostruzione dei fatti subito dopo la sparizione dei mezzi. Attraverso l’analisi accurata degli elementi raccolti e una serie di riscontri sul territorio, gli inquirenti sono riusciti a delineare con precisione la dinamica dell’accaduto.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Palmi, diretta dal procuratore Emanuele Crescenti, hanno portato alla raccolta di quelli che vengono ritenuti dei “gravi e concordanti indizi di colpevolezza” a carico dei due arrestati, ora accusati di furto aggravato in concorso.

I mezzi sottratti
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, si sarebbero infatti impossessati di un autofurgone Iveco Daily e di un escavatore, entrambi di proprietà del Comune.
La mancanza di questa strumentazione aveva inevitabilmente compromesso, seppur temporaneamente, l’erogazione di alcuni servizi essenziali destinati alla comunità locale.
Le risultanze delle indagini hanno convinto il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palmi a emettere un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari per entrambi i sospettati.































