Gal “Serre Calabresi”: da “Rigugghju fest” un nuovo modo di guardare alle aree interne

in Attualitàprovincia di Cosenza
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La seconda edizione del Rigugghju Fest, ospitata a Guardavalle superiore e organizzata dall’associazione We’re South, ha lanciato un forte messaggio di rinascita per le aree interne della Calabria. Con il patrocinio del GalSerre Calabresi, l’evento ha trasformato il borgo in un laboratorio di idee e attività, proponendo una narrazione alternativa basata sulle risorse esistenti piuttosto che sulle mancanze. Il programma ha spaziato dal trekking naturalistico ai laboratori di pittura e telaio antico, coinvolgendo un vasto pubblico in un percorso di riscoperta identitaria.

Oltre lo spopolamento: una nuova visione

Durante il talk dedicato al superamento dello spopolamento, il presidente del Gal Serre Calabresi, Marziale Battaglia, ha esortato a cambiare sguardo sui piccoli centri. Secondo Battaglia, i borghi non devono essere vissuti come luoghi del rimpianto, ma come spazi di possibilità concreta. L’obiettivo è trasformare la denuncia del disagio in risposte operative, rendendo i territori attrattivi e capaci di generare occupazione per chi decide di restare o investire.

Strategie e reti per lo sviluppo territoriale

Il GAL si pone come ponte tra visione e concretezza, promuovendo reti territoriali e mettendo a sistema finanziamenti cruciali, come quelli della Strategia nazionale per le aree interne. Marziale Battaglia ha citato progetti significativi in collaborazione con il Ministero del Turismo per la creazione di nuove destinazioni e la formazione di figure professionali come guide ed animatori di comunità. La sfida principale resta il superamento delle diffidenze passate in favore di una cooperazione strategica tra operatori locali.

Un Sud protagonista del cambiamento

Il festival ha ribadito la necessità di riscrivere l’immagine del meridione: non più un territorio da compatire, ma un’area capace di esprimere innovazione, autenticità e competenze. Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai professionisti di We’re South, definiti pionieri di una nuova frontiera per i borghi calabresi. Grazie al loro impegno, le aree interne possono diventare modelli di sviluppo sostenibile e umano, guidando una transizione che metta al centro la dignità e la bellezza dei luoghi.

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