Genitori, atleti e sostenitori della Piscina Olimpionica manifestano forte preoccupazione per la chiusura della struttura, che perdura da quasi un mese senza comunicazioni certe sulla riapertura. È stata così inoltrata una richiesta unitaria e trasversale alla Giunta Comunale per ottenere un incontro diretto e chiarimenti urgenti sul futuro dell’impianto, sottolineando il ruolo cruciale della struttura per la comunità e l’impatto sul personale.
La mobilitazione trasversale
I frequentatori della struttura hanno unito le forze per inoltrare una richiesta formale di chiarimenti all’Amministrazione. I firmatari, pienamente consapevoli del fondamentale ruolo sociale, formativo ed educativo rivestito dall’impianto nel tessuto cittadino, hanno voluto superare le incomprensioni maturate negli ultimi mesi tra le diverse società sportive, presentando una richiesta unitaria e trasversale per tutelare i ragazzi e le famiglie penalizzate.
La preoccupazione principale riguarda la prolungata inattività. Viene quindi evidenziato che, da ormai quasi un mese, il cancello della piscina risulta chiuso e, a oggi, non sono state comunicate notizie certe in merito all’eventuale riapertura e, soprattutto, sui relativi tempi.
“La chiusura non solo interrompe l’attività sportiva e formativa dei giovani, ma impatta anche sulla situazione lavorativa del personale impiegato nell’impianto, al quale la comunità sportiva esprime vicinanza”, puntualizzano.

Il confronto diretto e urgente
I proponenti chiedono pertanto la convocazione immediata di un incontro diretto con una loro delegazione, escludendo ulteriori mediazioni, al fine di ottenere informazioni chiare e dettagliate sullo stato attuale e sulle prospettive di riapertura.
La richiesta fa leva sulla disponibilità già mostrata dalla Giunta Comunale e dagli uffici competenti, che hanno sempre presentato il Comune come la “casa dei cittadini”, aperta al confronto e al dialogo.
“Si ripone grande fiducia in una risposta celere, poiché si è consci dell’importanza della tempistica: ogni ulteriore giorno di chiusura rende più complessa la ripresa delle attività” affermano i firmatari che si dicono certi “dell’attenzione e della sensibilità dell’Amministrazione e attendono di poter inviare la delegazione all’incontro”.































