Gestione personale della Uil, Tomaino non ci sta: “chiariremo ogni singola operazione”

in Cronacaprovincia di Crotone
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“La documentazione dimostrerà la correttezza della gestione”: Fabio Tomaino risponde così – “con fermezza e serenità” – alle accuse contestategli dalla Procura di Crotone nell’inchiesta Cash Back, l’operazione che ieri lo ha colpito vedendolo indagato, insieme ad altre due persone, compreso il padre Domenico, per dei presunti utilizzi personalistici dei fondi della sezione provinciale della Uil al tempo in cui lo stesso Tomaino ne è stato segretario territoriale.

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La documentazione contabile

L’ex segretario, ora a capo della Confial, si è detto certo che la documentazione contabile, fiscale e amministrativa già consegnata agli inquirenti, insieme a quella che intende ancora fornire nelle prossime ore, potrà consentire di ricostruire “la reale destinazione delle somme” e quindi “dimostrare la correttezza della gestione della Camera Sindacale”.

“Affermo la mia piena e totale fiducia nell’operato della Magistratura e degli organi inquirenti, ai quali stiamo offrendo la massima collaborazione affinché ogni circostanza venga compiutamente chiarita” afferma il sindacalista sostenendo che nel corso degli anni, la gestione amministrativa della struttura provinciale si sia “sempre distinta per correttezza e per bilanci chiusi ampiamente in positivo”.

“Una solidità contabile – sbotta ancora Tomaino – testimoniata anche dall’impeccabile puntualità con cui sono sempre stati corrisposti gli stipendi e dalla completa liquidazione del trattamento di fine rapporto a tutti i dipendenti: un risultato tutt’altro che scontato, che la Camera Sindacale UIL di Crotone, a differenza di molte altre strutture, è stata l’unica a garantire integralmente”.

L’indagato afferma infatti che le risorse della Sigla siano state impiegate per sostenere l’attività sindacale, organizzare i servizi e assicurare “una presenza concreta accanto ai lavoratori e al territorio, soprattutto nei momenti più difficili”.

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La fase preliminare delle indagini

Le contestazioni, puntualizza ancora Tomaino, “si collocano nella fase preliminare delle indagini e riguardano, in parte rilevante, documentazione giustificativa che era ancora nella nostra disponibilità e non era stata precedentemente acquisita. Ed è proprio attraverso fatture e ricevute regolarmente registrate che stiamo chiarendo puntualmente ogni singola operazione”.

L’ex segretario si dice infine rammarico per il modo in cui “una vicenda ancora tutta da accertare sia stata rappresentata pubblicamente, offrendo un’immagine distorta delle persone coinvolte e cancellando, con eccessiva superficialità, anni di impegno, sacrifici e responsabilità al servizio dei lavoratori e di questa terra”.

“La verità – sostiene – non si afferma attraverso i titoli di giornale: si dimostra con i documenti e nelle sedi competenti”. Ed è proprio sui documenti che – “con trasparenza e con assoluta serenità” – Tomaino conta per dimostrare la correttezza della sua gestione e l’estraneità delle persone coinvolte rispetto ai reati ipotizzati.

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