Il porto di Gioia Tauro potrebbe chiudere. Lo afferma Cecilia Eckelmann Battistello, presidente della Medcenter Container Terminal, la societa’ che gestisce lo scalo calabrese, che ha fatto ricorso alla cassa integrazione per 400 dipendenti impegnati nella struttura. “La situazione di Gioia Tauro – ha dichiarato la manager in una intervista a “La Stampa” e’ gravissima. Non escludo che se continua cosi’ il terminal possa chiudere”. Eckelmann Battistello denuncia la contrazione dei traffici a lunga distanza, in particolare dalla Cina, per le merci trasportate nei container. Per Gioia Tauro il 2009 ha fatto registrare una contrazione dei volumi del 17,6% con stime, per il 2010, del 30%. Effetto anche, secondo la presidente di Mct, della concorrenza di altri scali containers come Cagliari, Taranto, Malta, Algerciras, Porto Said, Tangeri, Beirut, dove, tra l’altro, i costi di movimentazione sarebbero ridotti. In caso di chiusura di Gioia Tauro a “perderci – dice – sarebbe tutto il Paese, non solo la Calabria” inquanto i containers non piu’ in transito nello scalo calabrese andrebbero all’estero. Eckelmann, che denuncia tra l’altro l’indifferenza della Regione, chiede che si intervenga per abbattere i costi: ” Lo Stato dovra’ dirci – afferma – se e’ ancora interessato ai terminal di transhipment del Sud”.
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