La Polizia di Crotone ha sferrato un colpo mirato al settore della vendita al dettaglio di derivati della canapa, seguendo le nuove e rigorose direttive imposte dal Decreto Sicurezza. Sotto la guida del Questore Renato Panvino, gli agenti hanno concentrato la loro attenzione sui distributori automatici presenti in città. Durante le ispezioni, i poliziotti hanno rinvenuto e messo sotto sequestro oltre 450 grammi di infiorescenze. Sebbene i prodotti recassero la dicitura cannabis sativa light, la loro commercializzazione è finita nel mirino degli inquirenti per la verifica dei presupposti penali legati alla detenzione e allo spaccio.

La stretta sui distributori
L’azione della Squadra Mobile non è stata un intervento isolato, ma il frutto di un monitoraggio costante che ha coinvolto diverse attività commerciali e aziende agricole del territorio.
L’obiettivo primario era accertare se la vendita di tali sostanze potesse configurare il reato di traffico illecito di stupefacenti o sostanze psicotrope.
In questo scenario, il gestore dei distributori automatici è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per detenzione ai fini di spaccio. Parallelamente, la Divisione Polizia Amministrativa ha colpito duramente il lato economico dell’attività, elevando sanzioni amministrative che raggiungono la cifra complessiva di circa 18mila euro.
Il pool di magistrati
La massiccia operazione si muove in piena sintonia con la linea tracciata dal Procuratore della Repubblica di Crotone, Domenico Guarascio che ha istituito un pool di magistrati specializzati, impegnati quotidianamente nel contrastare la diffusione delle droghe tra i giovanissimi e nei luoghi simbolo della movida locale.
Grazie a questo coordinamento, le forze dell’ordine sono riuscite a sequestrare nel tempo grandi quantità di cocaina, hashish e marijuana, arrivando a smantellare intere organizzazioni criminali che traevano profitto dal mercato degli stupefacenti sulla costa ionica.

Le nuove norme
La normativa attuale parla chiaro e non lascia spazio a interpretazioni favorevoli al commercio libero delle infiorescenze. Il legislatore ha infatti vietato l’importazione, la lavorazione, la distribuzione e la consegna di canapa in qualsiasi forma, che sia essiccata o triturata, includendo nel bando anche estratti, resine e oli derivati.
La Polizia di Stato intende proseguire su questa strada per garantire la tutela della salute pubblica e prevenire il consumo di sostanze pericolose tra i minori. I controlli sul territorio resteranno intensi anche nelle prossime settimane, con l’obiettivo di reprimere ogni condotta illecita legata alla trasformazione e alla vendita non autorizzata della canapa.






























