La nuova stagione dell’Ordine dei Tsrm e Pstrp di Cosenza si apre nel segno della cooperazione e della stima reciproca. Al centro di questo rinnovamento c’è la scelta del Presidente Antonio Venturo di ridisegnare la struttura di comando attraverso un sistema di deleghe diffuse. Un gesto che il Vicepresidente Rizzo ha voluto elogiare pubblicamente, descrivendolo non come un mero passaggio burocratico, ma come una vera e propria dichiarazione di intenti. “Desidero esprimere la più sincera gratitudine al Presidente Venturo per la fiducia che ha riposto in ciascuno di noi”, ha affermato Rizzo, sottolineando come questa decisione rifletta una volontà precisa di valorizzare ogni singola competenza presente nel direttivo.
Una guida partecipata
Governare un ente che coordina ben 18 professioni sanitarie differenti richiede una visione che vada oltre l’accentramento dei poteri.
La leadership proposta da Venturo punta sulla forza del collettivo per presidiare con efficacia le aree della riabilitazione, della prevenzione e del comparto tecnico.
Secondo Rizzo, ogni incarico affidato rappresenta un tassello fondamentale di un mosaico complesso. Questa strategia di leadership diffusa permette all’Ordine di essere più presente e reattivo di fronte alle sfide moderne, garantendo che ogni voce professionale trovi spazio e rappresentanza all’interno dell’istituzione.
La crescita ed il dialogo
Tra i punti cardine della nuova gestione spiccano la formazione e la comunicazione, affidate alla cura di Rosangela Licciardi e Maria Re Davide.
Per il Vicepresidente, in un contesto così eterogeneo, l’aggiornamento costante non è un semplice accessorio ma rappresenta l’ossigeno stesso dei professionisti.
Allo stesso modo, il dialogo verso l’esterno e tra gli iscritti diventa il collante necessario per mantenere unita una comunità vasta e distribuita sul territorio.
“Un ente che rappresenta migliaia di professionisti ha il dovere di parlare in modo chiaro e inclusivo”, ha ribadito Rizzo, evidenziando come la trasparenza sia la base per far sentire ogni operatore parte integrante di un progetto comune.
La mappa delle competenze
La distribuzione dei compiti ha toccato tutti i settori nevralgici della vita ordinistica. Leonardo Lione si occuperà dei rapporti con le istituzioni, mentre Josef Amerigo Rota e Maria Redavide cureranno i legami con le Cda territoriali. Licciardi è stata inoltre nominata referente dell’ufficio presidenza.
Restano confermati i pilastri della struttura amministrativa: Teresa Mancuso alle iscrizioni, Domenico Russo per trasparenza e anticorruzione, mentre il contrasto all’abusivismo vedrà impegnati insieme Rosangela Licciardi e Salvatore Dicunto.
Una promessa per il futuro
Il ringraziamento rivolto al vertice dell’Ordine si è trasformato in un impegno solenne per tutto il gruppo di lavoro. La gratitudine espressa da Rizzo carica il direttivo di una responsabilità che i componenti hanno dichiarato di accettare con onore e determinazione.
L’obiettivo finale resta quello di costruire un ente solido, capace di stare vicino ai propri iscritti e di tutelare la salute della collettività attraverso standard qualitativi sempre più elevati.
Sotto la guida di Antonio Venturo, si inizia così a scrivere un capitolo inedito, caratterizzato da un applauso convinto che segna l’avvio di un percorso di crescita condivisa.
































