Il Sigep 2026 si è confermato come il palcoscenico ideale per celebrare l’arte dolciaria italiana e internazionale. Protagonista indiscussa della manifestazione riminese è stata la Conpait, la confederazione che riunisce i pasticceri del nostro Paese, impegnata in una serie di premiazioni volte a valorizzare il talento e la dedizione dei grandi maestri del settore. Il presidente Angelo Musolino ha guidato la cerimonia sottolineando come la missione dell’associazione sia quella di custodire e promuovere una tradizione che tutto il mondo ci invidia.
I pilastri della pasticceria
Un momento di profonda emozione è stato dedicato alla consegna dei premi alla carriera. Il riconoscimento è andato a tre figure iconiche che hanno segnato la storia del dolce in Italia: Massimo Chierico, Renato Zara e Pier Paolo Magni.
I maestri sono stati scelti per “avere elevato la pasticceria italiana a livello internazionale”, un obiettivo raggiunto attraverso decenni di studio, innovazione e la capacità di formare intere generazioni di nuovi professionisti che oggi operano con successo nelle scuole e nelle competizioni più prestigiose del globo.

Orizzonti internazionali
La visione della Conpait non si ferma ai confini nazionali, come dimostrato dalla collaborazione con l’Ampi, l’accademia maestri pasticceri italiani. Insieme al presidente Sal De Riso, sono stati premiati due interpreti d’eccezione della scena contemporanea.
Il primo è Gregory Doyen, celebre per uno stile scultoreo ed elegante, seguito dallo spagnolo Miguel Guarro, considerato tra i pasticceri più influenti della nuova generazione per tecnica e creatività.
Un tributo speciale è stato riservato a Emmanuele Forcone, già campione del mondo, simbolo di quella disciplina e passione che rappresentano il cuore pulsante dell’eccellenza tricolore.
L’identità ed il futuro
L’edizione 2026 del Sigep ha rappresentato per la Conpait un’occasione di grande unità. Celebrare i maestri che hanno costruito il passato serve a ispirare chi oggi deve scrivere il futuro della pasticceria.
La cerimonia ha ribadito l’importanza della formazione continua e dello spirito di collaborazione tra colleghi, elementi strategici per continuare a esportare la cultura del dolce italiano con qualità e rigore metodologico.




























