La Polizia di Stato prosegue senza sosta l’attività di contrasto all’immigrazione irregolare e di verifica dei requisiti di soggiorno dei cittadini stranieri nella provincia di Crotone. Nei giorni scorsi, l’Ufficio Immigrazione della Questura, guidato dal Questore Renato Panvino, ha portato a termine due procedimenti di allontanamento dal territorio nazionale, confermando l’impegno delle forze dell’ordine nel garantire la legalità e la sicurezza.

I casi trattati
Il primo caso ha riguardato un uomo di 59 anni, originario del Messico, nei confronti del quale gli agenti hanno accertato la mancanza dei requisiti legali per soggiornare in Italia. A seguito del provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto, lo straniero è stato scortato all’Aeroporto di Roma Fiumicino e imbarcato su un volo diretto verso il Messico. All’uomo è stato anche notificato il divieto di reingresso in Italia e nell’area Schengen per i prossimi 3 anni.
Un secondo caso ha visto invece il rimpatrio volontario di un cittadino turco di 34 anni. Dopo il rigetto della domanda di protezione internazionale da parte della Commissione territoriale di Crotone, l’uomo ha scelto di aderire a un programma di rimpatrio volontario assistito, rientrando così nel proprio Paese d’origine.
Le identificazioni
L’attività di monitoraggio non si è limitata ai provvedimenti di espulsione. Nei giorni precedenti, i controlli effettuati nel comune di Isola di Capo Rizzuto hanno portato all’identificazione di 27 cittadini extracomunitari. Inoltre, le Volanti della Polizia di Stato, impegnate in servizi straordinari di controllo del territorio, hanno: identificato 369 persone; controllato 150 veicoli; effettuato verifiche su 22 persone sottoposte a misure limitative della libertà personale.
La Polizia di Stato sottolinea come queste operazioni siano frutto di controlli mirati, accertamenti accurati e una stretta collaborazione con le altre istituzioni, nel pieno rispetto della normativa vigente. L’obiettivo rimane quello di tutelare la sicurezza del territorio e garantire il rispetto della legalità, senza trascurare le garanzie previste dall’ordinamento per tutti i cittadini.




























