Più tecnologia, prevenzione e coordinamento sul territorio: è questa la linea della Regione Calabria nella lotta agli incendi boschivi. Se n’è discusso nel workshop Prevenzione e innovazione nella lotta agli incendi boschivi: dal piano al territorio, dedicato al nuovo Piano Aib 2026. A fare il punto è stato l’assessore regionale alla forestazione, Gianluca Gallo, che ha rivendicato l’impegno della Regione nel settore: «La Calabria è fortemente impegnata nella prevenzione, anche grazie a un comparto forestazione dedicato. Un lavoro complesso che ci ha portato a risultati significativi».
Lotta agli incendi: il Modello Calabria s’affida ad Ai e sorveglianza continua
L’innovazione
Il nuovo piano punta con decisione sull’innovazione: modelli matematici per prevedere i roghi, droni per il monitoraggio, ammodernamento della control room e una presenza rafforzata sul territorio, anche con il supporto dei Carabinieri Forestali.
Previsti inoltre maggiori investimenti e una migliore organizzazione delle squadre antincendio per garantire copertura su tutta la regione.
Non manca l’appello ai cittadini: «La collaborazione è fondamentale – ha sottolineato Gallo –. Difendere il patrimonio boschivo significa tutelare il futuro delle nuove generazioni».

Una novità
Nel corso dei lavori è emersa anche una novità: per la prima volta il Piano Aib include analisi del rischio incendio legate ai cambiamenti climatici, con proiezioni fino al 2100.
Ampio spazio è stato dedicato agli strumenti operativi, come l’uso di droni autonomi, la creazione di un team di analisti nella control room regionale e lo sviluppo di piattaforme digitali per raccogliere e gestire i dati.
Al centro del piano anche la sinergia tra enti: Regione, Calabria Verde, Protezione civile e Vigili del fuoco lavoreranno in modo integrato, con un potenziamento degli uomini e dei mezzi nei periodi di maggiore rischio.


























