Sorveglianza speciale per quattro esponenti di vertice del clan Tripodi di Portosalvo, frazione di Vibo Valentia.
Questa la decisione della Corte d’Appello di Catanzaro che ha confermato la misura a carico dei quattro condannati con sentenza definitiva per associazione mafiosa: si tratta dei fratelli Nicola, Antonio e Sante Tripodi e di Salvatore Vita.
Al tempo stesso i giudici hanno revocato la confisca di diversi beni immobili, fra cui il noto bar e ristorante romano “Il Ritrovo la Dolce Vita” ed alcune società attive nel ramo delle costruzioni e con sede nella capitale e a Vibo Valentia.
Resta invece confiscata la Edil Sud di Roma, ritenuta la principale impresa con la quale il clan Tripodi si sarebbe inserito in diversi appalti pubblici nella capitale.




























