Sono iniziate intorno alle 10 di stamattina le operazioni per il prelievo di DNA sui resti umani che si trovano in una sessantina di loculi del cimitero di Serra D’Aiello, nel cosentino, in dotazione all’Istituto di assistenza Papa Giovanni XXIII. L’ospedale da campo allestito nei pressi deI cimitero è composto da 4 tende accessibili solo al personale il cui dna è stato preventivamente catalogato in modo da evitare qualsiasi forma di inquinamento dei tessuti. Si inizierà dalla certificazione delle tombe vuote per poi passare al prelievo dei tessuti e alla digitalizzazione dei dati per poi arrivare ad accertare l’identità dei cadaveri, il procedimento a catena di montaggio continuerà così nei prossimi 5 giorni.
Sono in tutto 7 i loculi vuoti accertati fin’ora. Nella prima tomba piena ispezionata dai tecnici, appena aperta la bara si è spaccata a causa delle pessime condizioni del legno.































