I timori per la sicurezza pubblica ritornano a farsi sentire con prepotenza nel vibonese dopo un ultimo grave fatto di cronaca. nella tarda serata di ieri, intorno alle 22:30, l’automobile di Andrea Nocita (45anni), una Mercedes Classe C, è stata avvolta dalle fiamme mentre si trovava parcheggiata nei pressi dello scalo ferroviario di Vibo Pizzo. Nocita, che ricopre l’importante incarico di dirigente del settore urbanistica del Comune di Vibo Valentia, era rienrtato a lavoro proprio questa settimana dopo che era finito al centro delle cronache locali per un altro brutto episodio avvenuto lo scorso 29 aprile. In quella circostanza il funzionario era stato brutalmente aggredito e colpito più volte con un’arma contundente da alcuni soggetti sconosciuti davanti alla stessa stazione.
Si segue la pista del dolo
I primi rilievi effettuati sul luogo del rogo lasciano poco spazio ai dubbi e l’ipotesi principale degli investigatori è che si tratti di un atto doloso.
Il dirigente si è recato immediatamente presso la caserma dei Carabinieri per sporgere una regolare denuncia contro ignoti. I militari hanno così avviato i dovuti accertamenti per verificare se esista un collegamento diretto tra il danneggiamento della vettura e la precedente aggressione fisica.
Al fine di raccogliere elementi utili alla ricostruzione della dinamica, gli inquirenti stanno esaminando con attenzione i filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati installati nella zona della stazione di Vibo Pizzo.

Sindaco: contorni inquietanti
La notizia del grave gesto intimidatorio ha provocato un’immediata ondata di indignazione e sdegno tra i rappresentanti delle istituzioni regionali.
L’Amministrazione comunale del capoluogo napitino ha voluto esprimere formalmente la propria profonda preoccupazione attraverso una nota ufficiale diffusa alla stampa.
Il sindaco e la giunta hanno rimarcato la gravità della situazione, evidenziando come il ripetersi di atti violenti a così breve distanza assuma contorni decisamente inquietanti.
Secondo i vertici del municipio, colpire un uomo che opera quotidianamente al servizio di un’istituzione locale significa sferrare un attacco diretto contro tutta la cittadinanza, che oggi chiede a gran voce maggiore sicurezza per i lavoratori della macchina pubblica.

Insieme per la legalità
Il governo cittadino ha confermato la volontà di collaborare con le forze dell’ordine per fare piena luce sulla vicenda e individuare al più presto i colpevoli.
La nota ribadisce che la comunità vibonese rifiuta categoricamente ogni forma di violenza o tentativo di condizionamento criminale. I rappresentanti comunali hanno confermato il proprio sostegno al dipendente, sottolineando l’importanza della coesione istituzionale di fronte alle minacce.
All’ingegnere Andrea Nocita è stata rinnovata la totale solidarietà da parte dei colleghi, nella certezza che la città saprà reagire con la dovuta compattezza per difendere il valore della legalità e garantire la tutela di chi svolge il proprio dovere.




























