Il Consiglio Comunale del 20 agosto scorso ha messo la comunità di Isola di Capo Rizzuto davanti a due questioni di primaria importanza per il territorio. Da una parte si colloca l’insediamento della Commissione d’Accesso nominata dal Prefetto per la verifica degli atti amministrativi. Dall’altra parte emerge la vicenda di Capo Piccolo e del divieto di balneazione, con pesanti ripercussioni su cittadini e turismo. Il Partito Democratico ha quindi espresso forte preoccupazione per le possibili conseguenze dell’istruttoria. L’eventualità di un terzo scioglimento per infiltrazioni mafiose nell’arco di 23 anni impone una riflessione profonda.

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La necessità di un patto
Il capogruppo dem Andrea Filici ha rivolto quindi un appello al sindaco Mariagrazia Vittimberga e al presidente del Consiglio Luigi Rizzo. L’obiettivo è promuovere un momento di confronto con tutte le forze politiche, dentro e fuori dall’assise.
“Su questioni così delicate non servono divisioni o bagarre politica. Serve mettere al primo posto il bene di Isola e interrogarsi sul futuro della comunità”, afferma infatti Filici.
Per questo il gruppo ritiene necessario un percorso condiviso fondato sulla legalità: “Un vero Patto per Isola che possa contribuire a cambiare l’immagine del nostro territorio e a invertire una rotta che rischia di compromettere la fiducia dei cittadini”. La stessa responsabilità deve guidare l’azione politica anche sul fronte ambientale.
L’emergenza della costa
In aula erano presenti cittadini e operatori turistici colpiti dal divieto di balneazione, scattato il 20 luglio e durato oltre un mese. Il problema della depurazione e degli sversamenti si ripete da anni; già prima delle elezioni del maggio 2025, Andrea Filici aveva svolto un sopralluogo sul posto: “Non possiamo continuare ad affrontare ogni estate il problema come se fosse un’emergenza improvvisa”.
Il Partito Democratico ha chiesto al sindaco di avviare una programmazione strutturale coinvolgendo ingegneri ambientali e tecnici qualificati. Servono analisi rigorose e un piano di interventi per individuare soluzioni concrete e durature.

Soluzioni e prospettive
È stata proposta l’istituzione di una Commissione consiliare di verifica sulla depurazione, estesa a tutto il territorio comunale.
L’intento è creare un tavolo permanente per risolvere le criticità idriche rimaste a lungo senza risposte. Nonostante l’arrivo di fondi Pnrr, le richieste di confronto sulle priorità non sono state accolte dalla maggioranza.
“È arrivato il momento di togliere la polvere sotto il tappeto e affrontare nelle sedi competenti le questioni che riguardano il futuro della comunità” conclude Filici.
Il Partito Democratico assicura che continuerà la propria battaglia con spirito costruttivo e la dovuta fermezza. Legalità, competenza e tutela dell’ambiente costituiscono i pilastri su cui costruire il domani.




























