Jacurso: l’Associazione Culturale MigrAzione alla giornata senza immigrati

in Attualitàprovincia di Catanzaro
00:00 00:00

Anche quest’anno l’Associazione Culturale MigrAzione si vestirà di giallo per partecipare alla manifestazione del 1 marzo dedicata alla lotta per i diritti degli immigrati. Mai come in questa fase storica, alla luce delle recenti rivolte nel Maghreb, è necessaria una politica di sostegno umanitario e di accoglienza che non si traduca in misure disumane di contenimento, espulsione e smistamento. Attraverso la nostra presenza intendiamo chiedere ai rappresentanti del governo di porre fine al razzismo istituzionalizzato, alle politiche di esclusione, allo sfruttamento del lavoro e alle violazioni dei diritti umani. Ancora una volta vogliamo dire no alle leggi in materia d’immigrazione, chiedendo l’abrogazione della legge Bossi-Fini e del “contratto di soggiorno di lavoro” che ricattano i lavoratori migranti. A nostro avviso, – si legge in una nota dell’associazione – l’Unione europea, l’Italia e gli altri singoli Stati membri che si affacciano sul Mediterraneo, devono farsi carico dell’emergenza immigrazione e promuovere riforme politiche sostanziali volte alla creazione di una società più equa. Un’Europa e un’Italia che siano capaci di riaffermare il diritto alla vita contro la morte, il diritto di scelta contro la clandestinità forzata, il diritto di voto e di cittadinanza, il diritto allo studio fuori dalla privatizzazione del sapere, il diritto al lavoro e non allo sfruttamento. Per una semplice ragione: perché il diritto alla libertà, al rispetto dei diritti civili e la fame di futuro sono diritti inalienabili ed universali.

Il 1° marzo sarà l’occasione per ricordare Marcus, lavoratore gambiano morto a novembre scorso in seguito ad una polmonite causata dalle estreme condizioni in cui viveva nelle campagne della piana di Gioia Tauro, le stesse in cui vivono ancora oggi i nostri fratelli africani a Rosarno. Allo stesso tempo, non possiamo voltare lo sguardo davanti alla grande voglia di democrazia e determinazione dimostrataci dai fratelli egiziani, tunisini e libici che hanno affermato con grande coraggio di voler sovvertire i regimi autoritari che li governano. Hanno molto semplicemente difeso il proprio diritto alla vita e l’indisponibilità a dover migrare forzatamente, scegliendo invece dove abitare e cambiare la propria condizione nel rispetto dell’autodeterminazione dei popoli.

CN24TV
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.