Si chiama Gabriele Tiano, ma tutti lo conoscono come “Michele”. Lavorava con la Vallecrati, la societa’ che si occupava della raccolta dei rifiuti solidi urbani nell’hinterland cosentino. Adesso, fallita la societa’, fa solo il pastore, nella piccola azienda di famiglia, a sud di Cosenza, nella contrada Donnici. Due sere fa ha perso tutto il suo gregge, una sessantina di pecore, morte sotto una frana dalla quale lui stesso si e’ salvato solo per un soffio. “Le pecore di li’ non volevano passare”, ha raccontato, “ma non c’era altra strada. Nevicava. Io le ho spinte. Poi la terra ci e’ franata sotto. Io sono fuggito, ma le mie pecore non ce l’hanno fatta. Sono tutte morte nel fango”. Ha le lacrime agli occhi, Michele, mentre racconta la storia. “Adesso sono rovinato, ho le cambiali del fieno e dell’avena. Non mi resta niente per vivere”. Oggi la polizia municipale ha fatto un sopralluogo sul posto dell’evento. Michele si è anche sentito male per la disperazione ed e’ dovuta intervenire un’ambulanza.
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