Lamezia rilancia la sfida ecologica con la giornata sulle spiagge di Ginepri

in Attualitàprovincia di Catanzaro
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Il futuro delle coste calabresi passa attraverso una nuova consapevolezza, dove chi vive il mare ogni giorno ne diventa il primo custode. Domani, domenica 3 maggio, il litorale di Ginepri, a Sant’Eufemia di Lamezia Terme, tornerà a essere il centro di un’azione collettiva di civiltà e rispetto per l’ambiente. L’Associazione Costruttori dei 2 Mari ha deciso di promuovere una nuova giornata ecologica, ricalcando modelli europei di successo dove la piccola pesca e gli operatori nautici collaborano attivamente al monitoraggio degli ecosistemi. Dalla Spagna alla Francia, il coinvolgimento diretto di chi lavora tra le onde sta dimostrando che la tutela della biodiversità non è solo un dovere etico, ma una strategia vincente per la gestione delle aree protette.

Il successo della mobilitazione

L’appuntamento di domani rappresenta la seconda tappa di un percorso iniziato con grande entusiasmo. Come spiega il presidente del sodalizio, Claudio Guarascio, l’iniziativa segue la riuscita mobilitazione del 25 aprile scorso, quando decine di volontari hanno risposto all’appello raccogliendo circa 50 sacchi di rifiuti, tra plastica, vetro e materiali ingombranti.

Questa nuova domenica di responsabilità ambientale vedrà ancora una volta cittadini e operatori del mare uniti nel ripulire la sabbia, trasformando un semplice gesto di pulizia in un potente messaggio di sensibilizzazione per l’intero territorio lametino.

Una nuova visione di sviluppo

Secondo la visione di Guarascio, il mare deve essere inteso come un’infrastruttura economica e identitaria da governare insieme.

L’obiettivo è superare l’idea delle aree protette come vincoli assoluti, trasformandole in destinazioni innovative da fruire con regole precise.

In questa prospettiva, l’Associazione Costruttori dei 2 Mari si muove in sintonia con la missione della Regione Calabria. Il lavoro portato avanti dal Presidente Occhiuto, dagli assessori Montuoro, Calabrese e Gianluca Gallo, insieme all’Ente Parchi Marini Calabresi guidato da Raffaele Greco, punta infatti a creare una nuova alleanza tra ambiente, agricoltura e turismo sostenibile.

Qualità e competitività turistica

La sfida per il comparto nautico, che riunisce circa 140 imprese, è chiara: la qualità ambientale è la condizione essenziale per rendere la Calabria una destinazione competitiva a livello internazionale.

Contrastare la pesca illegale, ridurre i rifiuti e controllare gli ancoraggi selvaggi non sono solo azioni di tutela, ma leve per potenziare l’attrattività esperienziale delle coste.

Per gli operatori turistici, i balneari e gli artigiani legati all’economia del mare, proteggere l’habitat significa investire direttamente sul proprio futuro, garantendo che la bellezza naturale resti il patrimonio più prezioso da offrire ai visitatori.

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