Lavoro. Troppi morti in Calabria: Uil pretende riforma appalti e più ispezioni

in Cronacaprovincia di Calabria
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La cronaca degli ultimi giorni restituisce un bollettino di guerra che colpisce duramente la Calabria. Tre lavoratori hanno perso la vita in appena settantadue ore, trasformando i cantieri in luoghi di tragedia. Prima un operaio di 46 anni è precipitato da un ponteggio ad Anoia Superiore, poi un collega di 53 anni è deceduto a Francavilla Angitola e, infine, un giovane di soli 23 anni ha perso la vita a Paola mentre allestiva un lido. “Non ci rassegniamo alla logica delle morti bianche come prezzo da pagare”, ha dichiarato con forza Mariaelena Senese, segretaria generale della Uil Calabria, sottolineando come questa strage sia umanamente e socialmente insostenibile.

> Mariaelena Senese

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Il miraggio del decoro

Le celebrazioni del primo maggio, dedicate al tema del lavoro dignitoso nell’area del porto di Gioia Tauro, sembrano oggi scontrarsi con una realtà fatta di precarietà e assenza di controlli.

Secondo Senese, non si può parlare di dignità quando la filiera degli appalti si spezza colpendo l’anello più debole. I dati Inail elaborati dal sindacato sono impietosi: nel 2024 le costruzioni hanno registrato il maggior numero di decessi e, nel primo trimestre 2026, gli infortuni in regione sono cresciuti dell’8,5%, quasi il doppio della media nazionale.

Nonostante l’espansione legata al Pnrr, con oltre un miliardo di euro investiti, l’aumento dei cantieri non ha portato con sé una maggiore sicurezza.

Ancora un morto sul lavoro, 23enne ucciso da una struttura in cemento

Responsabilità e riforme

La Uil punta il dito contro un sistema che spesso nasconde lo sfruttamento dietro i contratti pubblici. La Procura della Corte dei Conti ha già documentato violazioni delle regole tecniche e carenze nella vigilanza.

Per questo motivo, il sindacato chiede riforme urgenti: un sistema ispettivo specializzato, una formazione certificata tramite un portale digitale regionale per contrastare gli attestati falsi e l’obbligo di tecnologie avanzate per la sicurezza.

Il segretario nazionale PierPaolo Bombardieri sostiene inoltre la necessità di una Procura specializzata per i reati sul lavoro e il divieto del massimo ribasso negli appalti ad alto rischio.

> Roberto Occhiuto

Appello alle istituzioni

La richiesta finale è rivolta direttamente ai vertici della Regione. Mariaelena Senese ha sollecitato il presidente Roberto Occhiuto e l’assessore Giovanni Calabrese a riaprire immediatamente il tavolo tecnico sulla sicurezza.

“Il Sud non sia territorio di diritti ridotti” ha concluso la segretaria, chiedendo che il confronto non sia una semplice formalità ma un percorso con obiettivi misurabili.

Mentre la Uil Calabria si stringe attorno alle famiglie delle vittime, resta l’imperativo di scegliere da che parte stare: se dalla parte del profitto o da quella della vita di chi, ogni giorno, contribuisce a costruire il futuro della regione.

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