Le Bcc a sostegno degli interventi regionali in agricoltura

in Attualitàprovincia di Calabria
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La Regione Calabria e la Federazione Calabrese delle BCC e hanno firmato un protocollo d’intesa per facilitare, mediante il credito ordinario, l’applicazione degli interventi legislativi regionali con particolare riferimento al Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020. La convenzione prevede l’attivazione di facilitazioni per l’accesso al credito e sostegno allo sviluppo agricolo, agro-industriale, agro-turistico e agro-alimentare soprattutto delle aziende di piccole e medie dimensioni.

“Le Banche di Credito Cooperativo calabresi – ha detto il presidente di Federcalabria, Nicola Paldino – mettono a disposizione delle aziende agricole un primo plafond di 30 milioni di euro, assicurando tempi celeri per esitare le domande di finanziamento da parte delle imprese assegnatarie dei fondi secondo i bandi emanati dal PSR”. “Il testo della convenzione è semplice e asciutto – ha commentato il direttore generale della Federazione delle BCC, Pasquale Giustiniani – non ci sono orpelli burocratici, proprio perché abbiamo voluto esprimere con chiarezza la massima disponibilità delle BCC al pieno rilancio dell’agricoltura calabrese”.

“Prima di iniziare l’impegno politico – ha commentato il consigliere regionale con delega all’agricoltura, Mauro D’Acri – ero impegnato direttamente in una BCC e so quanto queste banche siano vicine al settore agricolo, che è uno dei pochi ancora capaci di significativi risultati non solo in Calabria ma nell’Italia intera. Sono pienamente consapevole di quanto sia importante per un imprenditore agricolo poter contare su tempi rapidi e certi. Ridurre i tempi di concessione del credito è uno degli obiettivi che ci siamo dati; l’altro è quello delle risorse, che stiamo già rendendo disponibili con i primi bandi del PSR”.

Il presidente della Giunta Regionale, Mario Oliverio, ha ricordato la genesi delle Casse Rurali e il loro ruolo storico al fianco degli agricoltori calabresi. “Sappiamo che il sistema del Credito Cooperativo è vicino alle istanze e ai bisogni del territorio – ha detto il Governatore – Nel recente passato abbiamo avuto enormi difficoltà nell’impiego delle risorse europee, anche a causa di una stretta creditizia che, con procedure farraginose, non apportava fluidità alla filiera. Ora, dopo un probante lavoro preparatorio, abbiamo cominciato ad emanare i primi bandi sul PSR per il sostegno ai giovani che vogliono avviare nuovi insediamenti in agricoltura. I primi bandi garantiranno investimenti complessivi per 280 milioni di euro, ma saranno solo il primo passo verso l’applicazione completa del PSR e dei finanziamenti previsti nel POR. I nostro obiettivi, a tal riguardo, sono quelli di esemplificare l’accesso alle risorse in modo da renderle pienamente disponibili. Da questo punto di vista, l’apporto del sistema bancario può essere determinante per sburocratizzare i passaggi ed erogare le risorse a sportello secondo ben determinati requisiti tecnici”.

In sostanza la Federazione delle Banche di Credito Cooperativo si è impegnata a collaborare con la Regione: destinando allo sviluppo del comparto agrario un primo plafond di 30 milioni euro, di cui 20 destinati specificamente destinati al sostegno del Psr 2014/2020; assicurando alle imprese del settore, ove il merito creditizio lo consenta, la concessione, con procedura prioritaria, di finanziamenti di credito agrario in tutte le diverse tipologie (breve, medio e lungo termine); monitorando che tali finanziamenti, ed in particolare quelli a sostegno delle imprese assegnatarie, a beneficiare delle misure previste dai bandi emanati dal Psr 2014/2020, siano concessi, o motivatamente respinti, entro e non oltre il termine di 20 giorni dalla completa acquisizione della documentazione richiesta dalla banca; Interessando tutte le Banche di Credito Cooperativo operanti nella regione Calabria alla osservanza del contenuto del Protocollo sottoscritto oggi.

Dal Protocollo sono escluse tutte le imprese interessate da provvedimenti pregiudizievoli. “La convenzione che abbiamo sottoscritto oggi -ha detto il presidente della Regione- è un passo importante, che va nella direzione dell’agevolazione del sistema dell’imprese all’accesso al credito e alla stessa utilizzazione delle risorse comunitarie messe a disposizione del mondo agricolo calabrese dal Psr 2014/2020 che consistono in circa un miliardo e 100 milioni di euro. Ormai siamo entrati nel vivo della utilizzazione delle risorse programmate. Abbiamo già messo a bando risorse per 184 milioni di euro. Nell’investimento di queste risorse grande attenzione abbiamo riservato ai giovani. Il nostro obiettivo è quello di favorire in un anno e mezzo circa l’insediamento di 700-800 giovani. In funzione di questo obiettivo abbiamo pensato anche di spostare ulteriori risorse su questa linea.

Da qui alla metà del mese di ottobre metteremo a bando altre risorse, per circa 500 milioni di euro. Quello odierno, quindi, è ulteriore tassello che va ad incastonarsi in questa attività ed è molto importante perché è finalizzato a favorire l’accesso al credito soprattutto delle piccole e medie aziende che operano sul nostro territorio. L’agroalimentare è il settore portante dell’economia calabrese. Un settore che anche in questi anni di grave crisi che ha investito l’economia mondiale e nazionale, ha retto molto bene, dando e continuando a dare forti segnali di tenuta e di ripresa, per come emerge anche da rapporti di importanti istituti di ricerca nazionale. Per questo motivo va aiutato e sostenuto, favorendo al massimo l’accesso al credito ed accorciando i tempi di erogazione dello stesso. In questo senso stiamo lavorando con grande determinazione per eliminare le pastoie ed i ritardi burocratici e per accorciare i tempi di finanziamento dei progetti, predisponendo un sistema di aiuti e di incentivi che mettano in campo una serie di automatismi che eliminino le intermediazioni e la farraginosità delle procedure.

In tal senso l’intervento degli istituti di credito è di fondamentale importanza perché aiuta a superare gli interventi burocratici che rallentano l’accesso alle risorse e l’erogazione del credito. Nel momento in cui si costituisce un regime di aiuti e si costituisce un fondo a sportello, saranno le banche e, in modo particolare, il sistema de credito cooperativo, ad assolvere un ruolo centrale perché meglio conosce il territorio ed è più è vicino al sistema delle imprese. L’operazione che stiamo mettendo in piedi, dunque, è quello di sburocratizzare al massimo le procedure per eliminare ritardi, intermediazioni e discrezionalità. Alla Regione dovranno arrivare sempre meno pratiche”.

“L’atto che abbiamo sottoscritto oggi -ha concluso Oliverio- va senz’altro in questa direzione e sono certo che stimolerà una migliore e più celere utilizzazione delle risorse”.

(ultimo aggiornamento 18:44)

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