Le Vie del Vino: il borgo di Condojanni tra turismo lento, gusto e salute

in Attualitàprovincia di Cosenza
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Il cuore pulsante del borgo antico di Condojanni, situato a Sant’Ilario dello Ionio, ha recentemente ospitato la quarta edizione della manifestazione intitolata Le vie del vino. L’evento, promosso dall’associazione di impegno sociale Libellula, ha trasformato la cornice storica ai piedi del castello medievale e di piazza Uria in un teatro di partecipazione e suggestione. Grazie al supporto di numerosi enti istituzionali come la Regione Calabria e il Gal Terre Locridee, l’iniziativa ha celebrato l’eccellenza della produzione vitivinicola regionale attraverso un percorso che ha unito cultura e identità locale.

Il turismo sostenibile

Un momento centrale della rassegna è stato il tavolo tematico ospitato presso la sala Bruno Buchet, dove esperti e rappresentanti istituzionali si sono confrontati sul legame profondo tra benessere, vino e turismo. Durante l’incontro sono intervenuti il sindaco Pasquale Brizzi e Maria Simone, seguiti da esperti del settore agronomico e accademico come Francesco Macrì, Michele Valenzise, Stefano Alcaro e Guido Mignolli.

La discussione è stata arricchita dai contributi da remoto di Gianluca Gallo e Salvatore Cirillo, i quali hanno sottolineato come il comparto vitivinicolo rappresenti una risorsa strategica per la valorizzazione del territorio.

Le Vie del Vino tornano a Condojanni: il borgo si racconta con le eccellenze

Identità e letteratura 

La manifestazione ha goduto anche di un prestigioso contributo letterario grazie alla presenza dello scrittore Gioacchino Criaco. Presentando il suo ultimo lavoro intitolato Dove canta il cuculo, l’autore ha sottolineato l’importanza dei vini e degli antichi palmenti come simboli identitari della zona.

Secondo Criaco, questi elementi non sono semplici manufatti del passato, ma veri e propri attrattori capaci di narrare l’anima profonda della Calabria e di attrarre un turismo consapevole e appassionato delle radici storiche mediterranee.

Inclusione e sapori 

Oltre agli aspetti tecnici e culturali, la giornata ha dato ampio spazio all’inclusione sociale e alla vivacità delle nuove generazioni. Nel primo pomeriggio, i giovani delle associazioni Comma 3, Pathos e Auser hanno partecipato con entusiasmo a laboratori dedicati alla scoperta della figura del sommelier.

Il borgo si è poi animato definitivamente con un itinerario ricco di musica dal vivo e performance artistiche della scuola di danza Evolve, il tutto accompagnato da calici di vino d’eccellenza e piatti tipici che hanno saputo raccontare la storia gastronomica jonica.

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