L’Ic “Erodoto” in Vaticano con bambini, famiglie e scuola

in Attualitàprovincia di Cosenza
00:00 00:00

Sabato 24 gennaio, la Basilica di San Pietro ha accolto le classi terze della scuola primaria Amerise e Ariosto, appartenenti all’Istituto Comprensivo Erodoto di Corigliano-Rossano. L’evento ha visto la partecipazione corale di bambini, genitori, docenti e della dirigenza scolastica, uniti in una celebrazione eucaristica che ha trasformato un momento di fede in un’importante occasione di crescita collettiva.

La funzione è stata officiata da don Paolo Braida, figura di rilievo all’interno della Segreteria di Stato Vaticana e collaboratore stretto del Santo Padre, il quale ha saputo interpretare lo spirito dell’iniziativa davanti a una platea di circa quattrocentocinquanta persone.

Il fondamento del vivere comune

Durante l’omelia, l’alto prelato ha rivolto parole di profonda riflessione sul ruolo pedagogico delle istituzioni scolastiche, definendole come il primo vero laboratorio di cittadinanza e comunità. Secondo don Paolo Braida, la scuola non è soltanto un luogo di trasmissione del sapere, ma lo spazio privilegiato dove i più piccoli imparano a riconoscersi all’interno di un gruppo, passando dall’identità individuale a quella di un noi condiviso.

Questo processo di apprendimento sociale si fonda sulla cura reciproca e sulla consapevolezza di essere parte integrante di un tessuto umano più vasto e solidale.

Il valore dell’alleanza con la famiglia

La dirigente scolastica Susanna Capalbo ha espresso grande soddisfazione per l’esito dell’iniziativa, ponendo l’accento sulla solidità del legame tra l’istituto e le famiglie degli alunni. Secondo la dirigente, portare i bambini in un contesto dal valore simbolico così elevato come il Vaticano rappresenta una scelta formativa precisa, volta a offrire esperienze autentiche che restino impresse nel percorso di crescita di ogni studente.

Questa alleanza educativa si manifesta proprio nella capacità di condividere cammini comuni che parlino di responsabilità e appartenenza, rendendo visibile l’impegno quotidiano nel fare scuola oltre le mura delle aule.

Verso una didattica aperta e inclusiva

Il pellegrinaggio a Roma si inserisce in una visione pedagogica più ampia portata avanti dall’Istituto Comprensivo Erodoto, che considera la comunità educante come il pilastro fondamentale di ogni azione didattica. Attraverso momenti di condivisione così significativi, l’istituzione scolastica rafforza il proprio radicamento nel territorio e conferma la volontà di essere una scuola aperta e inclusiva.

L’obiettivo dichiarato resta quello di educare le nuove generazioni non solo attraverso i programmi ministeriali, ma mediante la partecipazione attiva a eventi che sappiano trasmettere il senso profondo del vivere sociale e della cura dell’altro.

CN24TV
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.