L’Italia modello contro le mafie, guiderà la lotta globale alle reti criminali

in Cronacaprovincia di Calabria
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L’Europa serra i ranghi contro le organizzazioni delinquenziali più pericolose del continente. Ha preso ufficialmente il via Mtcni, acronimo di Most threating criminal network and individuals, la nuova priorità del ciclo Empact (che a sua volta sta per European Multidisciplinary Platform Against Criminal Threats) destinata a disarticolare le reti criminali più cruente che minacciano l’Unione Europea, tra cui – evidentemente – anche la ‘ndrangheta calabrese.

> La riunione del Mtcni a l’Aja

L’Italia in prima linea

Per il biennio 26-27, l’Italia assumerà il prestigioso ruolo di co-driver del progetto, un’evoluzione della precedente strategia mirata alle reti ad alto rischio.

La vera novità di questo approccio risiede nella sua natura multidisciplinare: per la prima volta, la sicurezza non sarà solo affare delle forze dell’ordine, ma vedrà il coinvolgimento attivo di tutti gli attori del settore, compreso il mondo accademico, per un’analisi a 360 gradi del fenomeno mafioso.

Sotto il coordinamento dello Scip, il Servizio di cooperazione internazionale di polizia del Dipartimento di pubblica sicurezza, il nostro Paese sarà inserito in ben 26 azioni operative.

La macchina investigativa

La macchina investigativa italiana schiererà le sue eccellenze: articolazioni della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di finanza, affiancate dalla Dna, la Direzione nazionale antimafia.

Un ruolo centrale sarà svolto anche da progetti specialistici come Ican, l’Interpol cooperation against Ndrangheta, confermando l’esperienza italiana come modello globale nel contrasto alle organizzazioni mafia style.

Questa sinergia istituzionale mira a proteggere l’economia legale dalle infiltrazioni e a garantire la sicurezza dei cittadini europei attraverso un monitoraggio costante e preventivo.

> Il quartier generale di Europol a l’Aja, Paesi Bassi

Strategie globali all’Aja

Il cuore operativo della strategia è stato delineato presso il quartier generale di Europol a l’Aja, nei Paesi Bassi. Qui, rappresentanti di circa quaranta paesi, inclusi partner extra europei come Australia, Brasile, Ukraina e Usa, si sono confrontati su temi caldi come la minaccia ibrida e la caccia ai latitanti.

Le azioni previste spaziano dall’approccio amministrativo alla protezione di collaboratori e testimoni di giustizia. I numeri del recente passato confermano l’efficacia di questo braccio operativo della Commissione Europea: nel biennio 2024-25 sono state individuate 172 organizzazioni ad alto rischio e sono stati effettuati oltre mille arresti.

Risorse per la sicurezza

Il ciclo Empact si conferma la piattaforma multidisciplinare europea per eccellenza contro le minacce criminali. Per il biennio 26-27, il progetto conta sulla partecipazione di circa 60 paesi e agenzie partner, impegnati in 285 azioni operative.

Nato nel 2012, il programma ha ricevuto per questo nuovo biennio un finanziamento di 14 milioni di euro. Questi fondi permetteranno di pianificare action days dedicati per ogni specifica area criminale, garantendo una risposta rapida e coordinata alle sfide poste dalla criminalità transnazionale e rafforzando la cooperazione tra le polizie di tutto il mondo.

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