L’intensa trama che si snoda dal 1978, a partire dal tragico ferimento del giovane Dirk Hamer nella vacanza all’isola di Cavallo in Corsica, fino alla pervicace assoluzione di Vittorio Emanuele di Savoia e alle drammatiche conseguenze legate alla nascita della cosiddetta Nuova Medicina Germanica, ha conquistato la giuria del Messurga. L’opera d’arte realizzata da Michele e Antonio Affidato è stata consegnata a Luca Mastrantonio, che con Piombo e Latte, edito da Bompiani, si è aggiudicato la sezione narrativa della manifestazione Messurga Opera Prima Mesoraca in Festival. Il romanzo affronta con grande sensibilità i temi del dolore, della perdita e della ricerca di significato, trasformando un dramma reale in un profondo racconto collettivo.

Un podio di grande prestigio
Al secondo posto si sono classificati a pari merito Anna Praderio con il romanzo Memory Girl, pubblicato da Gallucci, e Saverio Gangemi con l’opera Calùra, edita da Rubbettino.
Nemmeno la pioggia battente è riuscita a fermare lo svolgimento dell’evento: gli organizzatori hanno trasferito prontamente il pubblico dal sagrato all’interno del Santuario dell’Ecce Homo.
È stato così garantito anche il collegamento con la Mostra del Cinema di Venezia, da dove l’autrice di Memory Girl e giornalista del Tg5 è intervenuta insieme alla scrittrice Angela Bubba. La serata ha visto un caloroso abbraccio tra Saverio Gangemi e il vincitore Luca Mastrantonio, giornalista del Corriere della Sera al suo esordio narrativo.

Emozioni e interventi illustri
L’evento è stato arricchito dai saluti istituzionali e religiosi di Fra Mario Chiarello, Antonio Ammirati, Monsignor Giuseppe Marra e del pastore Giovanni Aiello.
La cornice musicale della maestra Daniela Centorrino, l’estemporanea d’arte di Armando Cistaro e le mostre curate da Francesco Fassari, Christian Palmieri e Gaetano Leonardi hanno reso l’atmosfera unica.
Particolare interesse ha suscitato anche il salotto letterario curato da Gianni De Simone per la casa editrice PubliGrafic, con il confronto tra gli autori Tommaso Corda, Federico Ferraro, Bruno Tassone ed Emilio De Masi.

Le parole del vincitore
Particolarmente toccante la dichiarazione di Luca Mastrantonio durante la premiazione: «È il primo premio che vinco in carriera e sono felice che sia qui a Mesoraca. Spero che questo libro sia come un collirio per le tenebre di questa storia. Se vogliamo vivere con chiarezza, dobbiamo riconoscere che subire dei torti non legittima diventare carnefici di altri». Un messaggio forte che sintetizza il senso profondo dell’opera.




























