Manager tedesco confessa truffa internazionale in carcere
Il manager confessa svelando segreti e curiosita’ della truffa milionaria. Stefan Johannes Abele, 45 anni, di Monaco di Baviera, ha spiegato ai magistrati della Procura della Repubblica di Cosenza come funzionavano le societa’ di comodo create in Romania, negli Emirati Arabi, a Panama e in Spagna per dimostrare l’esistenza di rapporti d’affari virtuali: nomi, cognomi, numeri di conto corrente, stipula di contratti fittizi, locazione d’immobili per ospitare le sedi delle aziende fantasma, triangolazioni bancarie. Lo ha sveltato nell’edizione odierna “Gazzetta del Sud”, rivelando altri dettagli dell’inchiesta con la quale la magistratura inquirente cosentina ritiene d’avere fatto luce su un vorticoso giro di denaro tra gli Emirati Arabi, la Spagna e altre nazioni europee, con un addentellato fondamentale in Calabria. Abele, finito dietro le sbarre due mesi e mezzo addietro, ha spiegato al pm Giuseppe Cozzolino, durante un interrogatorio nel carcere di Cosenza, il meccanismo messo in piedi per ottenere decine di milioni di euro attraverso il progetto Procal. Cifre sommarie parlano di poco meno di 50 milioni di euro.



























