Negli ultimi giorni l’inasprimento delle minacce e delle pressioni degli Stati Uniti contro il Venezuela, fino all’uso della forza militare rivendicato dal presidente Trump, rappresenta una grave violazione del diritto internazionale e della sovranità di un popolo. Dietro la retorica della guerra al narcotraffico e della “sicurezza” si nascondono interessi economici e geopolitici che utilizzano sanzioni, blocchi petroliferi e attacchi armati come strumenti di dominio.
Le ricadute globali e locali
Le guerre imperialiste non portano democrazia né diritti, ma solo devastazione, vittime civili e instabilità, come dimostrano i conflitti in Medio Oriente e in molte altre aree del mondo. Anche l’Italia e la Calabria pagano il prezzo di questo clima di conflitto permanente: spese militari, sanzioni e riarmo sottraggono risorse a sanità, scuola e welfare, aggravando costo della vita, precarietà e disuguaglianze sociali.
L’appello da Cosenza
Per queste ragioni il mondo associativo, sindacale, religioso e politico di Cosenza e provincia lancia un appello chiaro: no all’aggressione di Trump e degli Stati Uniti contro il Venezuela, no alla guerra, no al riarmo. Viene respinta la retorica bellicista che alimenta nuove tensioni anziché costruire percorsi di pace, cooperazione e giustizia sociale, ribadendo il diritto di tutti i popoli a scegliere liberamente il proprio futuro senza ricatti, sanzioni e minacce.
Pace e diritti sociali insieme
L’appello invita a mobilitarsi e a prendere parola contro ogni nuova guerra, collegando la difesa della pace alla difesa dei diritti sociali nei territori. A sostenerlo è un arco larghissimo di realtà: tra le altre Acli provinciali di Cosenza, Amministrazione comunale e sindaco di Cosenza, Anpi, Caritas e Pastorale sociale Cosenza‑Bisignano, Cgil Cosenza, associazioni laiche e religiose, movimenti per la pace, comitati civici, gruppi giovanili e forze politiche come Pd, Avs, M5S e Sinistra Italiana. Le adesioni sono in continuo aggiornamento e mirano a costruire una voce collettiva della Calabria contro la guerra e per una pace giusta.




























