Metamorfosi Sociali: la sociologia diventa arte. Nasce una nuova associazione

in Tempo liberoprovincia di Catanzaro
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Lo spettacolo Metamorfosi Sociali ha travolto il pubblico con un’intensità emotiva che ha superato ogni previsione iniziale. Non si è trattato di una semplice rappresentazione, ma di un’esperienza performativa totale firmata dal collettivo Scienze Sociali in Scena. Il cuore del progetto risiede nell’idea di Davide Costa, secondo cui la metamorfosi non è un banale cambiamento, ma una ridefinizione profonda dei riferimenti con cui leggiamo il mondo, capace di scuotere radicalmente le nostre certezze quotidiane.

Il corpo in scena

La narrazione si è articolata attraverso quattro atti distinti, ispirati ad altrettanti saggi di Costa. I titoli Mangiare da matti, Cannibalismo, Il male velato e Beyond the Binary hanno tracciato traiettorie diverse ma intrecciate attorno alla centralità del corpo.

In questo spazio, il pensiero sociologico ha abbandonato i libri per trasformarsi in carne e respiro, rendendo concetti complessi una materia viva e pulsante sotto i riflettori.

L’interpretazione di Davide Costa ha dato vita a personaggi perturbanti, capaci di mutare registro e ritmo con una naturalezza sorprendente.

Al suo fianco, la danzatrice e attrice Rita Rotundo ha offerto una prova di grande potenza espressiva. La sua è stata definita una “voce corporea”, un linguaggio silenzioso ma vibrante che ha saputo amplificare il significato di ogni singola scena, rendendo visibile l’invisibile attraverso il movimento.

L’impatto estetico dell’evento è stato garantito dal contributo di Rotundo. Le sue scenografie e i contributi video hanno costruito una visione perturbante, frutto di un dialogo costante con Costa.

Una nuova realtà

Questa sinergia tra immagine, corpo e pensiero ha permesso alla divulgazione scientifica di trovare un linguaggio estetico nuovo, capace di parlare direttamente all’inconscio dello spettatore attraverso suggestioni visive di forte impatto.

Il momento più significativo si è verificato a fine serata, quando la metamorfosi artistica è diventata istituzionale. È stata infatti annunciata la nascita ufficiale dell’Associazione culturale Scienze Sociali in Scena.

L’organigramma vede Davide Costa nel ruolo di Presidente, affiancato dal professore Raffaele Serra come Vicepresidente, da Anna Rotundo in qualità di Segretaria e da Rita Rotundo come Consigliera.

L’evento è stato dedicato alla memoria di Lucia Abiuso, figura simbolo di un sapere critico e umano. Con questo debutto, Metamorfosi Sociali si impone come un dispositivo culturale innovativo.

Unendo arte e scienza, il progetto riscrive le coordinate del racconto sociale e propone una divulgazione eclettica, confermando che la fusione tra diverse discipline può generare visioni e possibilità ancora tutte da esplorare.

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