‘Ndrangheta nella Presila Catanzarese, Dda chiede processo per il clan Scalise

in Cronacaprovincia di Catanzaro
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Rinvio a giudizio per capi e gregari della cosca del “Gruppo storico della montagna”, operante nella Sila Catanzarese e comprendente i territori di Soveria Mannelli, Decollatura, Platania, Serrastretta e zone limitrofe.

È la richiesta della Dda di Catanzaro, guidata da Nicola Gratteri in merito agli indagati dell’operazione Reventinum che, scattata il 10 gennaio scorso, ha portato a 12 provvedimenti restrittivi nei confronti dei presunti componenti delle cosche rivali dei Mezzatesta e degli Scalise.

Le richieste per associazione a delinquere di tipo mafioso, sequestro di persona, omicidio, estorsione, danneggiamento, violenza privata riguardano: Pino Scalise, 61 anni, di Serrastretta; Luciano Scalise, 41 anni, di Catanzaro; Angelo Rotella, 36 anni di Soveria Mannelli e Marco Gallo, 34 anni di Lamezia Terme.

L’udienza preliminare per i quattro indagati inizierà l’otto gennaio davanti al gup del Tribunale di Catanzaro Antonio Battaglia, che ha individuato come parti offese i parenti del penalista Pagliuso: Giovanni Battista Pagliuso, Rosa Grandinetti, Antonia Assunta Pagliuso, Angela Rita Pagliuso, Antonella Di Vasto.

E ancora, i Comuni di Serrastretta, Soveria Mannelli, Decollatura, Platania, Lamezia Terme e l’associazione antiracket “Ala Lamezia”.

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