L’azienda Konecta R, che gestisce la commessa per la dematerializzazione delle cartelle sanitarie per conto della Regione Calabria, e che al momento occupa 894 lavoratori fra le sedi di Crotone, Rende e Settingiano, ha avviato le procedure per la richiesta di accesso alle misure di sostegno al reddito previste dalla normativa sui call center, per i 656 lavoratori impegnati su questa commessa fino al prossimo 31 dicembre.
“Ipotesi da scongiurare”
Lo fanno sapere le segreterie di Slc Cgil Calabria, Fistel Cisl e Uilcom Uil spiegando che la motivazione di una simile decisione risiederebbe nella conclusione dell’attività lavorativa che riguarda tutti i servizi di dematerializzazione.

“Per noi sindacati – sbottano le Sigle – va scongiurata ogni ipotesi di ricorso agli ammortizzatori sociali, il progetto industriale che aveva portato all’assorbimento dei lavoratori provenienti da Abramo Customer Care e che era stato presentato come soluzione strutturale e stabile per il territorio calabrese non può fallire in poco meno di un anno e mezzo dal suo avvio, abbiamo creduto in questo progetto e ne difenderemo il futuro con ogni mezzo”.
Le richieste per Occhiuto
Le segreterie sindacali chiedono quindi al governatore Roberto Occhiuto di convocare un incontro urgente tra la Regione, l’Azienda e le stesse Sigle firmatarie dell’accordo ministeriale del 19 dicembre del 2024, così da risolvere tutte le problematiche che hanno prodotto questo risultato.
L’aspettativa è di rilanciare lo stesso accordo così che possa produrre “occupazione stabile nel tempo” e che possa portare oltre che stabilità economica duratura “anche e soprattutto la serenità che in 650 famiglie calabresi è stata già per troppo tempo messa a dura prova dalla lunghissima e faticosissima vicenda della Abramo Customer Care”.




























