Non luogo a procedere per Agostino Iacovo

in Cronacaprovincia di Calabria
00:00 00:00

“Liberato Agostino Iacovo arrestato l’undici luglio, coinvolto nel procedimento Plinius. Il provvedimento alla scarcerazione è stato emesso dal Giudice Riello Gabriella”. E’ quanto scrive in una nota lo stesso Iacovo.

“Dopo l’esito favorevole del tribunale della libertà – scrive iacovo – il 24 ottobre. Dopo quattro mesi di detenzione e ventidue chili di dimagrimento repentino, lo stesso Iacovo è apparso molto provato e amareggiato esprimendo, senza mezzi termini il suo rammarico in merito a quello che ha definito un “ingiustificato accanimento” della giustizia italiana, che l’ha coinvolto sia personalmente che professionalmente, cagionandogli gravi disagi su tutti i fronti. La carcerazione preventiva rappresenta una vera vergogna per l’Italia democratica, le indagini richiedono tempi lunghissimi e nel frattempo i detenuti diventano ostaggi dello stato in attesa di giudizio. In definitiva quando viene accertata e conclamata l’innocenza del prigioniero, lo stesso ha trascorso in carcere mesi a volte anni, con gravi conseguenze di natura fisica, psichica, danni irreparabili alle carriere. Difficile diventa il reintegro sociale a causa dei pregiudizi che l’episodio ha provocato fra la gente. Il carcere di per se rappresenta una tragica esperienza, viverlo da innocenti è devastante. E’ necessario, alla luce di quanto avvenuto oggi a Iacovo, in memoria di tutti i Iacovo del passato e in prevenzione dei Iacovo del futuro, rivedere con coraggio e buon senso il sistema che regola la carcerazione preventiva, non è più possibile fare finta e andare avanti, accettare con rassegnazione assurde imposizioni del codice penale che si fa fatica a definire: ” leggi”. Con riguardo al termine: ” legge” è doveroso ricordare e far presente che la “legge”, in carcere, semplicemente non entra, luoghi squallidi che non hanno nulla di educativo, le prigioni hanno una funzione punitiva, anche per gli innocenti e in altri casi rappresentano palestre attrezzatissime a far crescere la criminalità organizzata, inducono alla violenza che regna sovrana in questi luoghi, accrescono meccanismi di odio e rabbia in chiunque è costretto a viverla, in carcere si diventa ottimi delinquenti anche quando non lo si è. In carcere l’unico sistema democratco presente è l’uguaglianza stabilita fra tutti i prigionieri, indipendentemente dal delitto commesso e senza riguardo agli innocenti, in carcere i detenuti sono tutti uguali, purtroppo. Non è eccessivo – conclude Iacovo – stabilire senza indugio che in Italia rivedere e correggere il sistema della carcerazione preventiva e le condizioni di detenzione dei prigionieri è un obbligo che non si può più rimandare.

La fiducia nella giustizia si riacquisisce grazie agli avvocati difensori, Nicola Guerrera e Natalia Branda, verso i quali lo stesso Iacovo ha avuto parole di gratitudine e ringraziamento”.

CN24TV
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.