Anche a Reggio Calabria un primo arresto dopo le disposizioni del nuovo decreto sicurezza. Durante un normale controllo nel centro cittadino, una gazzella della Radiomobile ha intimato l’alt a un giovane a bordo di una motocicletta. Il ragazzo, invece di rallentare, ha però accelerato bruscamente nel tentativo di seminare la pattuglia, dando il via a una situazione di alta tensione tra le vie del cuore urbano.
La moto in fuga
La fuga si è trasformata rapidamente in una serie di manovre azzardate. Il giovane ha iniziato a zigzagare pericolosamente tra le auto e i motorini che affollavano la carreggiata, mettendo a rischio i passanti e gli altri automobilisti.
I Carabinieri, mantenendo il sangue freddo, hanno gestito l’inseguimento con estrema professionalità, seguendo il fuggitivo a distanza di sicurezza per evitare incidenti peggiori, fino a riuscire a bloccarlo definitivamente poco dopo.

Le nuove norme
L’episodio rappresenta una delle prime applicazioni concrete del Decreto Legge 23 del 24 febbraio scorso. Il provvedimento ha introdotto il reato di “fuga pericolosa” proprio per punire chi non si ferma all’alt delle forze dell’ordine mettendo a repentaglio l’incolumità pubblica.
Oltre alla nuova fattispecie di reato, i successivi accertamenti hanno svelato che il conducente guidava con la patente sospesa e che il mezzo era senza assicurazione.




























